martedì 19 ottobre 2010

Fondata l’Accademia dei Sapori e Colori

E’ stata fondata l’Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po con sede nel Museo della Corte di Ca’ Cappello. L’idea è nata da una trentina di soci fondatori, tra cui il presidente del Parco, Geremia Gennari e il suo predecessore, Luigi Migliorini. Alla presidenza della neonata associazione vi è Giacomo Bellato, i vice presidenti sono Marietto Laurenti, Giancarlo Tumiatti e Maurizio Formenton, la segretaria è Paola Perazzolo, il tesoriere è Daniele Beltrami, mentre il cerimoniere è Doriano Mancin e il vice Alessandro Tessarin. Scopo dell’accademia è di difendere il patrimonio culturale del Delta del Po e di valorizzarne, nonché di promuovere, i prodotti tipici. Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso attività di comunicazione ed informazione, oltre che didattiche, interscambi culturali e promozionali sia con i veneti sia con l’associazione Polesani nel Mondo. L’attività dell’Accademia si avvarrà del contributo di studiosi, storici e delle istituzioni con manifestazioni, incontri, convegni, premi letterari e interscambi con il mondo accademico per creare sinergie nel tessuto sociale sostenere le eccellenze per diventare un punto di riferimento per la collettività. Il fine ultimo dell’accademia è di divulgare una visione nuova del territorio che sappia ancorarsi alle tradizioni del passato attraverso un modo innovativo di comunicazione. L’informazione di cui vuole occuparsi l’associazione è sia interna, e quindi legata ai residenti del Delta, che hanno la necessità di conoscere e di identificarsi con il loro territorio, sia esterna per pubblicizzare un patrimonio culturale tutto da valorizzare attraverso le risorse turistiche e gastronomiche. “Nel nostro territorio - ha precisato Bellato - è necessario coniugare l’economia all’ecologia armonizzando la tradizione e l’innovazione e proprio per questo bisogna investire nella ricerca e nel capitale umano e adoperarsi nel marketing territoriale”. G.G.

(Fonte: La Piazza del Delta,  Anno XVII n. 125 del 30 settembre 2010, pag.10)

lunedì 18 ottobre 2010

La Ciabatta ha compiuto 28 anni

L’inventore della Ciabatta polesana, Arnaldo Cavallari
La festa è stata l’occasione in cui Arnaldo Cavallari ha lanciato il suo appello alle istituzioni affinché vengano valorizzate le eccellenze del territorio. Articolo di Marina Ravara

Il pane Ciabatta ha compiuto 28 anni ed è sempre croccante e profumato come il primo giorno, di quel 21 settembre 1982. I festeggiamenti si sono tenuti al Ciabatta Village di via Ca’ Cima dove erano presenti tutte le autorità, dal sindaco Massimo Barbujani, a molti fornai polesani, all’Accademia dei sapori e colori del Delta del Po con il presidente Giacomo Bellato, alle Associazioni del Delta, la Pro loco di Adria, Luca Vecchiato presidente dell’Associazione panificatori polesani e dell’Unione regionale Veneto, nonché presidente della Federazione italiana panificatori dal mese di giugno 2008 e ovviamente il padrone di casa, l’inventore della Ciabatta, Arnaldo Cavallari. Nel cortile dei Molini adriesi si è tenuta una gran festa tutta in stile Cavallari, con tanti amici accorsi a festeggiare l’estroso mugnaio panettiere, auto storiche delle scuderie provinciali, la sua grande passione, visto il passato ricco di successi come ex pilota di rally, bancarelle con i prodotti tipici polesani e non ultimo al Ciabatta party era presente il suo grande amore di sempre, l’ex moglie Bianca che non è voluta mancare a questa importante occasione.
Cavallari, più volte commosso dall’affetto degli invitati, ha ricordato le tappe memorabili della sua vita appassionata, tra le vittorie nelle gare di rally e la scoperta del pane Ciabatta. Un amore per la vita, quello di Cavallari, che lo accompagna ancora oggi in nuove e dure battaglie, come quella di vedere rilanciata a livello nazionale proprio la terra che ha dato i natali alla sua Ciabatta: Adria. Una campagna appoggiata anche dal sindaco Barbujani, suo discepolo ai tempi delle corse di rally. Intanto Cavallari sta collaborando con alcune associazioni per il lancio di prodotti firmati Ciabatta, affiancati ad altre eccellenze del territorio del Delta, tra cui il miele e i famosi insaccati. Il padre del pane Ciabatta si dice ottimista per il futuro e promette di attivarsi per organizzare e realizzare uno dei suoi grandi sogni: la seconda Olimpiade del pane in città. Un desiderio che potrà divenire realtà solo unendo le forze, per questo ancora una volta ha lanciato l’appello alle autorità locali e regionali perché allarghino le vedute, al fine di dare il giusto valore alle nostre eccellenze in maniera efficace e concreta.

(Fonte: La Piazza di Adria, Anno XVII n. 131 del 30 settembre 2010, pag.9)

sabato 16 ottobre 2010

Appuntamento: Le Americane di Valliera

Stasera, sabato 16 ottobre 2010, l'Accademia dei Sapori e Colori del Delta è stata invitata dall'Associazione produttori patata americana Valliera alla tradizionale festa delle "Americane di Valliera"

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lunedì 11 ottobre 2010

2^ Edizione “Polesine: cultura da gustare”

L’Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po è stata invitata dall’Istituto Alberghiero “Giuseppe Cipriani” di Adria a partecipare alla Seconda Edizione di “Polesine: cultura da gustare”, rassegna di cultura ed enogastronomia veneta e polesana, che avrà luogo mercoledì  13 ottobre alle ore 14.00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Alberghiero “Giuseppe Cipriani” di Adria

Adria (RO) - La prima edizione della rassegna “Polesine: cultura da gustare”,  svoltasi nell’arco dello scorso anno scolastico, ha rappresentato per i docenti e gli alunni di questo Istituto un’esperienza così positiva sotto il profilo formativo da incoraggiarci anche per il prossimo anno scolastico nella decisione di riproporne una nuova edizione, con l’intento di creare una rassegna annuale di cultura ed enogastronomia veneta e polesana.

Nata come progetto dedicato al nuovo Ristorante Didattico per lo svolgimento delle attività formative di Terza Area, la rassegna è stata concepita come un ciclo di eventi articolati in due momenti: uno convegnistico di approfondimento sulla tradizione culinaria locale e dei suoi prodotti tipici, e uno di degustazione delle specialità presentate per la specifica giornata.

Nella ferma convinzione che la preparazione di un buon pasto non deva limitarsi alla semplice preparazione di un buon nutrimento, ma che sia indispensabile tenere in considerazione diversi aspetti - dall’accoglienza dell’ospite, al servizio, alla presentazione di ogni singolo piatto o prodotto - è stato deciso sin dal primo momento di coinvolgere in tutte le fasi di preparazione degli eventi sia gli alunni che i docenti di entrambi i corsi di studio “Turistico” e “Ristorativo”.

Benché il pubblico della prima edizione della rassegna  “Polesine: cultura da gustare” fosse prevalentemente interno alla scuola (alunni, docenti e familiari) la positività dei riscontri ottenuti ci ha spinti a compiere un passo ulteriore: l’edizione di quest’anno, infatti, sarà aperta alla cittadinanza di Adria. Ogni evento della rassegna (convegno e degustazione) sarà pubblico (previa prenotazione), offrendo così la possibilità a chiunque lo desideri di conoscere e apprezzare le tipicità e i sapori della tradizione culinaria veneta e polesana, studiati e preparati dai nostri studenti.

L’obiettivo primario di questo Istituto rimane infatti quello di dar vita a un corso formativo e professionale, che superi i modi della didattica tradizionale e della ”pratica per simulazione”.

“Polesine, cultura da gustare” è in questo senso un progetto d’importanza duplice: da un lato dona alla nostra scuola l’opportunità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo e nella diffusione di un turismo territoriale a forte vocazione culturale, e dall’altro permette ai nostri studenti di alternare ore di lezione e di studio a momenti di esercitazione, progettazione e pratica, avvalendosi della preziosa esperienza professionale dei nostri collaboratori esterni.

Il Dirigente Scolastico

Dott. Daniele Stoppa

mercoledì 6 ottobre 2010

Premio Parchi del Veneto 2010

Parco Regionale del Delta del Po - Ca’ Vendramin - Taglio di Po (RO)

Prima edizione: 8/9 ottobre 2010

Il 5% dell’intero territorio veneto è vincolato a parco e ad area protetta. In tutto 80.000 ettari, suddivisi principalmente in sei aree: il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, tre Parchi Regionali (Delta del Po; Colli Euganei e delle Dolomiti d’Ampezzo) e due Parchi Regionali Naturali (della Lessinia e del Fiume Sile).
"Queste importantissime realtà - ribadisce l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Parchi e Aree Protette Franco Manzato - sono al centro di diverse azioni di salvaguardia e valorizzazione da parte della Regione che considera questo patrimonio come strategico per il presente e il futuro del Veneto".
Ai Parchi del Veneto è ora dedicata una nuova iniziativa, il Premio Parchi del Veneto che la Regione ha voluto, nell’Anno mondiale della Biodiversità, per far meglio conoscere il sistema dei suoi sei gioielli ma anche per stimolare la crescita di professionalità e di eccellenze tra gli operatori che vi operano.
Caratteristica del Premio è, infatti, quella di riconoscere il meglio in diversi ambiti: dal mondo della scuola, fondamentale per creare una coscienza ambientale nelle generazioni più giovani, ai protagonisti della quotidianità nella vita e gestione dei territori dei Parchi, ai mezzi di informazione, essenziali per catalizzare una riflessione sul valore di questi territori.
Alla manifestazione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto destinare, quale segno del suo particolare apprezzamento, la Medaglia Presidenziale.
Il Premio Parchi del Veneto, bandito dalla Regione in collaborazione con il Parco Regionale del Delta del Po, sarà conferito l’8 e il 9 ottobre a Ca’ Vendramin (Taglio di Po - Rovigo), nel territorio dello stesso Parco. Anno dopo anno, la manifestazione troverà ospitalità, a rotazione, in tutti e sei i Parchi veneti.
Va evidenziato che il Premio Parchi del Veneto non si limita ad una pura cerimonia di premiazione ma diventa l’occasione per un confronto tecnico tra operatori, responsabili, istituzioni ed esperti su temi che, di anno in anno, vengono individuati come fondamentali per la formazione e l’aggiornamento di coloro che i parchi li gestiscono, li curano ma anche e soprattutto li vivono.
Il tema individuato per questa prima edizione è quello della valorizzazione correlata ad un turismo sostenibile e compatibile. I parchi sono infatti organismi fragili, ospitano ecosistemi i cui equilibri sono a facile rischio di compromissione. Allo stesso tempo i parchi sono una enorme risorsa per il turismo. Quella ambientale è, infatti, una domanda in crescita, che chiede qualità, che si dimostra esigente e molto attenta al rispetto del territorio. La valorizzazione dei parchi veneti passa anche (ma non solo) attraverso la gestione in loco di questi flussi, indirizzandoli in ambiti che coniughino rispetto e fruizione, attrezzandosi anche ad offrire risposte di qualità rispondenti alle richieste che le diversissime tipologie di utenti pongono.
In questa strategia è fondamentale il confronto con realtà che, in Italia e nel mondo, si stanno misurando con problematiche analoghe e, sia pure in diverse scale, contano su risultati qualitativamente interessanti e che sono disponibili a mettere a disposizione dei parchi veneti le loro esperienza, presentando dati, metodologie, linee guida di raffronto.
Di qui l’invito ad alcune selezionate realtà nazionali (la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, in Lazio; il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano) e estere: il Parco della Camargue, nel Delta del Rodano in Francia e il celebre Sequoia National Park localizzato nel sud della Sierra Nevada, nello stato americano della California, uno dei parchi più visitati al mondo. Tecnici di questi parchi saranno presenti a Ca’ Vendramin per mettere a disposizione le loro esperienze. L’idea, che in quella sede troverà definizione, è anche quella di creare una sorta di scambio tra i parchi veneti e i parchi ospiti, creando momenti di promozione dei nostri parchi in quelle importanti realtà.
A questo proposito, Ca’ Vendramin presenterà la prima di una mostra itinerante sui parchi veneti. L’esposizione, allestita nella grande Sala Macchine dello storico impianto idrovoro, è composta da una spettacolare sequenza di immagini firmate da Marco Beck Peccoz, fotografo milanese, collaboratore di periodici turistici a livello internazionale, autore di una recente campagna dedicata proprio ai nostri Parchi.
La Regione Veneto farà veicolare la mostra anche negli Istituti Italiani di Cultura del mondo, operazione che certamente contribuirà a far conoscere, prima in Europa e successivamente in altri continenti, questi tesori del Veneto e dell’Italia. Le immagini di Beck Peccoz arricchiscono di atmosfere anche un piccolo volume di 36 pagine che la stessa Regione veicolerà per promuovere il sistema Parchi Veneti.
Molto più di un Premio quindi. In realtà l’avvio di un grande progetto di promozione, ma anche di conoscenza, che, anno dopo anno, inserirà i Parchi tra le offerte di vetrina del Veneto nel mondo.

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venerdì 24 settembre 2010

Inaugurato il nuovo Ciabatta Village

Un patrimonio bianco firmato Arnaldo Cavallari

Adria, il Delta ed il mondo della panificazione italiana sono pronti a raccogliere il testimone da Arnaldo Cavallari. Sotto le luci dei riflettori della Rai, il padre del pane ciabatta, in occasione del 28° compleanno della sua creatura e dell'inaugurazione del Ciabatta Village presso gli ex impianti molitori di via Cà Cima, ha idealmente consegnato alla città ed all'Italia intera il suo testamento spirituale. Un testamento certificato da Luca Vecchiato, presidente dei panificatori italiani: «Arnaldo - ha premesso Vecchiato - merita la ricoscenza di tutti i fornai italiani. Lui ha sempre fatto le cose con passione regalando ad Adria, all'Italia ed al mondo un prodotto universalmente conosciuto come la ciabatta. Se avesse avuto meno passione e avesse ragionato più con la logica del portafoglio ora il marchio ciabatta sarebbe suo. Non l'ha fatto, perchè non voleva farlo, per quel fuoco sacro che ardeva ed arde in lui. Per questi motivi merita la riconoscenza di tutti». La firma di Vecchiato sulla manifestazione, autore assieme a Cavallari ed al primo cittadino Massimo Barbujani del taglio del nastro, riassume tutto il significato e la valenza dell'appuntamento. La festa confezionata da Cavallari, contro tutto e contro tutti, ha superato ogni più rosea aspettativa anche come numero di presenze; in prima linea anche Beppe Donazzan, una delle più prestigiose firme del mondo dello sport by Gazzettino, aedo di tante sue vittorie rallistiche. Da segnalare inoltre la presenza oltre che dei banchetti delle Coldiretti e della Consulta del volontariato sociale, oltre all'organizzazione logistica di Adria Nostra, del team dei fratelli Luise, dei mezzi del Ferrari Club, dell'Historic Club di Adria e Rovigo, la massiccia presenza dell'«Accademia dei sapori e colori del delta del Po». L'associazione di Porto Viro, infatti, in poche settimane ha saputo cogliere al volo la valenza dell'appuntamento e recepire il messaggio di Cavallari più dello stesso tessuto sociale adriese anche se, al forno sperimentale, dopo anni si sono riaffacciati numerosi adriesi.

Guido Fraccon

(Fonte: Il Gazzettino, Giovedì 23 Settembre 2010)

martedì 21 settembre 2010

Appuntamento alla Festa del Pane

Adria - Taglio del nastro oggi alle 15.30 all'Accademia del pane di Arnaldo Cavallari del «Ciabatta Village». Durante la kermesse, promossa in occasione del 28° compleanno del tipico pane adriese, in esposizione una serie di vettore d'epoca e di auto storiche, grazie alla sinergia con il Ferrari Club e gli History Club di Adria e Rovigo e vetrine di prodotti locali a cura dei soci dell'«Accademia dei sapori e dei colori del delta del Po». [...] ovviamente non mancheranno ciabatte e zoccoletti farciti con prodotti del territorio. Nell'occasione patron Cavallari presenterà la sua idea di portare quanto prima in città la seconda edizione dell'Olimpiade del pane ed una serie di altre iniziative. (g.f.)

(Fonte: Il Gazzettino, Martedì 21 Settembre 2010, pag. VIII)

lunedì 20 settembre 2010

L'Accademia alla Festa della Ciabatta Italia

L’Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po sarà presente domani, martedì 21 settembre 2010, ad Adria, alla Festa di Compleanno del pane Ciabatta e all’inaugurazione del “Ciabatta Village”.

Ecco il programma:

- Ore 15,30 Inaugurazione del Ciabatta Village con taglio del nastro tricolore alla presenza del Sindaco di Adria ed autorità

- Esposizione di auto storiche della scuderia di Rovigo, di auto Ferrari ed auto da competizione di piloti adriesi

- Presentazione di prodotti locali, esposti dai soci dell’Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po

- Ore 16,30, Concorso di bellezza e simpatia

- E poi, per tutti i cittadini che saranno presenti, offerti in omaggio dalla Accademia del Pane, vi saranno ciabatte e zoccoletti, naturalmente farciti con prodotti locali ed accompagnati da un buon vinello e tanta musica.

domenica 19 settembre 2010

Orgogliosi d’essere polesani

La presentazione ufficiale della neo associazione è avvenuta in una sede prestigiosa: il museo della corte e della civiltà contadina di Ca’ Cappello diretta da Giuliana Duò. L’8 settembre alle 17 circa l’hanno illustrata alla stampa il presidente Giacomo Bellato con i vicepresidenti Marietto Laurenti (autore pure del “logo”), Giancarlo Tumiatti e Mauro Formenton di S. Martino di Venezze, la segretaria Paola Perazzolo, il tesoriere Daniele Beltrami, cerimoniere Doriano Mancin che è pure assessore alle associazioni, vice cerimoniere Alessandro Tessarin tra l’altro assessore ai gemellaggi.

Una associazione nata, come è stato detto, sulla scia di una esistente “Cena degli ossi” consumata da tanti anni nell’alto Polesine e che fa riferimento al rito della macellazione dei maiali, rito emblematico della civiltà contadina polesana. La scelta del termine “Accademia”, lo si è fatto rimarcare, è legata alla volontà di dedicare studio e conoscenza del nostro patrimonio. L’accademia portovirese, registrata presso il notaio nel luglio 2010, in realtà esisteva di fatto già da circa 5 anni (ma tutto cominciava e finiva con una cena) ed ora è composta da una trentina di soci (sindaci, amministratori, presidente e vicepresidente del Parco Veneto del Delta ed il consulente avv. Migliorini) e di circa 60 iscritti. È una associazione che vuole andare oltre lo scopo commerciale ed ha come “mission” la valorizzazione del territorio con i suoi prodotti enogastronomici e culturali. Intende pertanto informare i “consumatori” con la formazione e la didattica (prima uscita: il convegno sulla “Festa del miele” domenica scorsa con la relazione del prof. Santo Montagnana e in seguito contatti con la Scuola alberghiera di Adria) mettendosi in relazione con i polesani (compresi gli emigrati) allargando la visuale alle risorse ambientali e turistiche. È stato detto: “Bisogna recuperare il tempo perduto sentendosi orgogliosi di essere polesani”. Indicativo il logo: un capitello di colonna classica (il richiamo ad Adria con le sue tracce non solo etrusche ma anche romane e greche), quattro strisce di colori: il verde riferito all’ambiente; il giallo al calore del sole; il rosso alla vitalità della popolazione; il blu al cielo e acqua. Gabbiani poi in volo per la tipicità di questo uccello in Polesine che invita a volare alto, ed infine una fascia blu ondulata ad est quasi a delimitare la costa tra terra appunto ed acqua.  (Francesco Ferro)
Nella foto:  i dirigenti dell’Accademia sapori e colori di Porto Viro davanti alla Corte di Ca’ Cappello la sera della presentazione.

/Nuova Scintilla, numero 34 del 19 settembre 2010)

sabato 18 settembre 2010

La Festa del miele ha riscosso successo

La seconda giornata della Festa del Miele di Porto Viro, dopo la prima al Visitors Center, a Ca' Cappellino ha confermato un gran consenso. Una giornata con leitmotiv il concorso "Miglior Miele del Parco del Delta" e con fulcro il Museo del Miele della frazione. Poi momenti di vera festa popolare, con il finale "riso alla canarola", di cui il Comitato Parrocchiale di Ca' Cappellino, aveva fatto preparare per 100 persone dall'agriturismo "La Rugiada" di patron Mazzocco. Bella la mostra a cura dell'Associazione Apicoltori Ca' Cappellino, che ha come "punte di diamante" il presidente Mori ed il responsabile del Museo, Giuliano Mattiazzi. Accanto, la degustazione di mieli e dei prodotti a base di miele del Delta.
Da Ca' Cappellino poi, si poteva arrivare ad altri siti legati al turismo di Porto Viro, come il Museo della Corte di Ca' Cappello, e l'Oasi di Ca' Pisani. Numerose le escursioni in bici ed in carrozza, anche per seguire da vicino il laboratorio per lavorare la ceramica e la cera d'api. Poi l'atteso "Concorso del miele del Parco del Delta". Tra gli espositori, non mancavano le tele degli "Artisti del Delta", vicino a bancarelle di hobbisti, prodotti tipici ed agricoli, e squisiti dolci legati al miele, come la Mielizia ed i Mielotti, a cura del forno artigianale "Il Paniere del Delta". La qualificata giuria del concorso, era costituita da Giampietro Manca dell'Alberghiero di Adria; Sante Montagnana e Giovanni Ossi, esperti apistici, Ferdinando Spiazzi e dal consigliere Alessandro Tessarin. Le premiazioni, sono seguite al momento religioso, con la messa concelebrata dal vicario don Agostino e dai parroci don Oscar e don Rino. Poi la processione con la statua di Santa Maria Nascente, accompagnata dalla Banda cittadina. Quindi la proclamazione dei vincitori del concorso: nella categoria Millefiori, Damiano Conselvan di Adria: nella categoria Acacia, Tamara Mattiazzi di Porto Viro, e nella categoria Melata, Pietro Baselli di Cavanella d'Adige. 
Enrico Mancin

(Fonte: Il Gazzettino, Sabato 18 Settembre 2010)

giovedì 16 settembre 2010

Polesine: Uniti per promuovere il turismo

IL MEETING Un’iniziativa promossa da Fondazione Cariparo, Provincia, Camera di Commercio ed Ente parco

ROVIGO - Elaborare un piano di promozione turistica del Polesine che coinvolga amministrazioni pubbliche e realtà private del territorio, riunendole in un fronte unitario. Un obiettivo, tanto semplice quanto di difficile realizzazione, che è stato al centro del meeting tenutosi ieri a Palazzo Celio. Un appuntamento voluto principalmente da quattro enti: Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, Provincia di Rovigo, Camera di Commercio ed Ente Parco Delta del Po.

L’incontro, svoltosi nella sala consiliare della sede della Provincia di Rovigo, nonchè nella vicina sala Celio, fa parte di un progetto ben più ampio presentato proprio qualche giorno fa. Un piano ambizioso che si pone l’obiettivo di arrivare a un incremento del flusso di turisti in Polesine di almeno il 15% entro il 2013.
Il meeting odierno si pone, dunque, come prima tappa di un cammino pluriennale che coinvolgerà tutto il territorio provinciale.
“Noi della Fondazione Cariparo, insieme alla Provincia di Rovigo, alla Camera di commercio e all’Ente Parco, ci siamo impegnati per convocare tutte le istituzioni, nonchè le principali realtà imprenditoriali e no profit dislocate sul territorio, per raccogliere spunti che andranno a definire un progetto operativo strategico per la promozione del turismo - spiega Alessandra Veronese, responsabile delle comunicazione e relazioni esterne della stessa Fondazione Cariparo - Verrà anche identificato un nuovo marchio condiviso in grado di riassumere le potenzialità turistiche del territorio, tenendo conto delle peculiarità che contraddistinguono i turisti soliti visitare queste zone. Il Polesine produce tante iniziative ma in modo frammentario, l’obiettivo è quello di creare un fronte unico, affinchè si vada tutti nella stessa direzione”.
A fare gli onori di casa, la presidente della Provincia Tiziana Virgili che ha così commentato l’esito del meeting: “E’ stato un momento di confronto molto importante per condividere un piano unitario di marketing turistico. Non vogliamo sostituirci a chi autonomamente ha già fatto molto per promuovere la propria realtà locale, piuttosto si cercherà di unire forze e risorse per presentare al meglio le ricchezze dell’intero Polesine”.
Ha dato voce alla Provincia di Rovigo, intervenendo nel corso della mattinata, anche l’assessore Laura Negri: “E’ andato tutto molto bene. Ho visto entusiasmo per ciò che è emerso da questo primo incontro. Il proposito è quello di creare una comunione di intenti in ambito turistico - ribadisce l’assessore - anche se proprio le diversità che caratterizzano il nostro territorio possono costituire una preziosa ricchezza”.
Scontata la presenza all’incontro del presidente dell’Ente Parco, Geremia Gennari, che ha voluto soprattutto sottolineare i meriti della Fondazione Cariparo: “Questo convegno ha alle spalle un progetto che la Fondazione ha voluto fortemente. Al presidente Finotti va riconosciuto il merito, non solo di aver finanziato questa iniziativa, ma soprattutto di aver capito che gli enti pubblici, seppur carichi di buona volontà, necessitavano di una spinta in più. Questo è solo il primo appuntamento di un percorso condiviso. Ci sarà molto lavoro per tutte le realtà del territorio che operano in ambito turistico. La presenza di tante autorità e realtà imprenditoriali è la chiara testimonianza che da parte di ognuno c’è la volontà di credere nelle opportunità del Delta e di tutto il Polesine. Siamo di fronte a un’occasione unica che non va sprecata”.
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Roberto Saro, segretario generale della Fondazione Cariparo, e Vitaliano Bressanin, consigliere della Camera di commercio di Rovigo.
Presente all’incontro anche il Consvipo, nella persona del suo presidente Angelo Zanellato: “Come ente che contribuisce in modo continuo alla gestione del territorio, siamo stati invitati a questo importante appuntamento. Ora occorre fare squadra e dar vita a un progetto ampio per migliorare l’offerta turistica polesana”.
Il percorso iniziato proseguirà con altri quattro appuntamenti che si terranno tra ottobre e gennaio e che serviranno per sviluppare le tante tematiche emerse nella giornata di ieri.


Paolo Romagnolo

(Fonte: La Voce di Rovigo, Giovedì 16 Settembre 2010, pag.3)

mercoledì 15 settembre 2010

Tradizioni portoviresi riscoperte nel miele

La mostra organizzata dall’Accademia Sapori e Colori

di Enrico Mancin

Al Visitors center di piazza Matteotti a Porto Viro si è aperta la Festa del miele del Parco del Delta, alla terza edizione, con il saluto alle autorità del consigliere delegato al Turismo, Alessandro Tessarin.
Questi ha ricordato, tra l'altro, che negli anni 60 si era avuta l'emigrazione dei giovani dal territorio e la conseguente non trasmissione della cultura locale alle generazioni successive. Pertanto la nascita dell'Accademia dei Sapori e dei colori del Delta (della quale Tessarin è anche vice cerimoniere), con sede al museo della Civiltà contadina di Ca' Cappello, viene a essere una preziosa riscoperta culturale.
Il presidente della neo associazione Giacomo Bellato ha spiegato lo statuto fondativo dell'Accademia, descrivendo le motivazioni per la nascita. Tra esse il recupero della tradizione locale e la messa in risalto del valore della "coltivazione" del miele. Bellato ha pure auspicato nuovi soci, anche se constatava che già ce ne sono sessanta.
Intervenendo a propria volta, la direttrice dell'Ente Parco, Emanuela Finesso, ha valorizzato la valenza del miele, annunciando anche per il prossimo anno l'implemento della sede al museo del Miele di Ca' Cappellino. Prossimamente si avrà la premiazione del concorso per le scuole e il Parco dovrà trovare un suo giusto posto come «il vero Parco del Delta».
Quindi ci sono stati i saluti del vicesindaco Virginio Mantovan e a seguire l'intervento di Santo Montagnana, esperto delle caratteristiche del miele, che ha affrontato il tema "Il miele del Delta. Caratteristiche organolettiche".
Tale miele è stato considerato eccellente dall'università di Perugia, è igienicamente purissimo, e il miele di acacia non si altera nel tempo quanto a colore e sapore.
Il relatore ha pure spiegato le caratteristiche di ogni tipo di miele prodotto nel Delta: dal millefiori a quello di erba medica.

(Fonte: Il Gazzettino, Martedì 14 Settembre 2010, pag. XI)