mercoledì 29 giugno 2011

Perle gastronomiche alla Ganzega

ADRIA - (G. Fr.) Ganzega suggestiva di scena nei giorni scorsi alla trattoria «Alla Rosa» di Bellombra. Non storica rievocazione, per quanto fedele, ma due ore leggere fuori dal tempo con tutti gli ingredienti del caso che hanno concorso a creare la giusta atmosfera.
A fare da collante la Compagnia dla Vècia che ha raccontato la bella e commovente esperienza di Roma, unica rappresentante del folklore veneto alla festa delle tradizioni popolari in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia. Il tutto condito con i piatti della tradizione popolare polesana.
Leccornie vere e proprie, inimitabili, uniche e singolari secondo Paolo Rigoni, fiduciario di Slow Food: «Sono le perle della diversità polesana, una terra ritenuta piatta ed uniforme, ma in realtà ricca di tante specificità come il salame gentile e la bondiola della lingua dell'azienda Tumiatti, i formaggi pecorini di Ivo Tavarolli, il pane biscotto di Villadose dei panifici La Mesa e Fabio Baratella che meritano un giusto riconoscimento perché lo fanno a mano impiegando farine locali, e lo cuociono in forni a legna secondi i ritmi delle stagioni. È il pane dell'Adigetto che necessità di denti d'acciaio o in loro vece del taiapan, il pane antico dei legionari romani, dei naviganti e dei barcari. Il tutto condito con un robusto rosso delle Marche dell'azienda Balducci, affiancato a un bianchetto dell'Aaienda Valle di Papozze, meno vigoroso ma molto beverino».
Ospiti graditi della manifestazione, il presidente del Parco, Geremia Gennari, e Giacomo Bellato, presidente dell'Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po di Porto Viro. Entrambi in sintonia con Slow Food sulla necessità di salvaguardare insieme al cibo, storia, tradizione, cultura e territorio.
(Il Gazzettino, Martedì 28 Giugno 2011)

domenica 22 maggio 2011

Tutti pazzi per il bianchetto

LA RASSEGNA Tra convegni ed escursioni, un’intera giornata dedicata al tartufo tipico della zona

Porto Viro - Dopo il taglio del nastro del sindaco Geremia Gennari, alla biblioteca di via dei VII Mari, si è svolto nella sala dell’ex macello il convegno sul tartufo, relazionato dal presidente dell’Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po, Giacomo Bellato, dal presidente dell’Accademia del tartufo, Dimer Manzolli, e dallo scrittore Sergio Garbato.

L’incontro, è stato aperto dal consigliere comunale Alessandro Tessarin che ha evidenziato che per la prossima edizione sarà attivato un corso di formazione sul tartufo, in sinergia con i vari enti, per avviare così un percorso di valorizzazione e dare la possibilità di aprire un’attività imprenditoriale per la produzione del bianchetto.
Dal convegno è emerso sostanzialmente l’importante percorso per consolidare il tartufo bianchetto, tra le eccellenze dei prodotti del territorio, che deve essere realizzato attraverso un adeguato marketing territoriale, secondo Bellato. Mentre a fare un excursus storico del cibo degli dei ci ha pensato il professor Dimer Manzolli, autore dei “quaderni”, dove si parla del territorio e di tartufi, senza trascurare le ricette a base di bianchetto.
Nel suo intervento il dottor Garbato, per riallacciarsi al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, ha citato il grande statista piemontese Camillo Benso Conte di Cavour, che usava utilizzare il tartufo per cene a scopi diplomatici. Al termine del convegno, la presidente della provincia Virgili e il sindaco Gennari, hanno premiato i primi tre classificati della gara di cerca del tartufo, vinta da Roberto Asfidistria di Villadose, seguito da Danilo Zennaro e Flavio Corallo.
E sempre nell'ambito della festa del tartufo si è svolta la biciclettata “Pedala e cammina per Donada e Contarina”. Il gruppo, composto da una decina di partecipanti, è partito da piazza Repubblica per arrivare nella pineta di Donada, a San Giusto, con la bici a mano lungo i sentieri si è attraversata per lungo le dune con i free bikers, Mauro e Vincenzo, una visita guidata, parlando delle dune fossili e del suo habitat, che agli inizi di primavera mostra l’evoluzione di diverse specie di alberi e delle erbe selvatiche commestibili.
Lasciate le dune fossili in bici si è arrivati al centro operativo polifunzionale del servizio forestale di via IV Novembre, per l’osservazione ai microscopi per vedere la micorizzazione delle piantine idonee a essere messe a dimora per la produzione del classico tartufo bianchetto. Poi la ripartenza ancora lungo le dune fossili per arrivare in tempo al convegno sul tartufo presso la sala dell’ex macello.
Nel pomeriggio, piazza Repubblica, abbellita dalle opere d’arte degli “artisti del Delta”, è stata invasa dal raduno delle vespe del vespa club Delta del Po, seguiti dalla dimostrazione di falconeria, oltre alle performance canore delle giovani generazioni, che hanno cantato per i loro papà.
A collegare i punti strategici e peculiari della città, la carrozza con i cavalli e il trenino Puffetto. Degno di nota anche il laboratorio di creta, curato dai gestori del museo del miele di Ca’ Cappellino.
Sublime la conviviale di mezzogiorno al ristorante Zafferano, naturalmente a base di tartufo arricchito dalle immancabili battute dell’avvocato Luigi Migliorini, mentre la rassegna gastronomica del bianchetto ha interessato anche i ristoranti Al Bacino, La Corte e Sti Gusti.

Guendalina Ferro

(La Voce di Rovigo, Lunedì 21 Maggio 2011)

mercoledì 18 maggio 2011

Una ciabatta lunga quaranta metri

IL RECORD La nuova impresa di Cavallari, artista del pane, per un pomeriggio speciale. Festa grande in piazza Garibaldi. E, dall’altro, un elicottero ha immortalato il tutto

di Marina Ravara

ADRIA - Il pane di Adria, anzi il “pane patrimonio dell’Italia” come lo ha chiamato proprio chi quasi 30 anni fa lo ha inventato: Arnaldo Cavallari. Ieri pomeriggio infatti 40 metri di pane Ciabatta, che ha preso la forma dell’Italia, era disteso su tutta la piazza Garibaldi a far gola a grandi e piccoli che si sono affollati per vedere la Ciabatta da record. Dopo la benedizione impartita da monsignor Mario Furini, arciprete della chiesa Cattedrale, Cavallari circondato dalla festosità di tanti bambini, ha ringraziato quanti hanno collaborato alla riuscita dell’impresa, davvero non facile. Molti i panifici che hanno dato il proprio contributo, a partire dal panificio Ferrarese e Menin di Adria, Masatti e figlio, Casellato Stefano, Cazzola Giovanni, Rossi Paolo, Lorenzo e figlio di Crespino e Naccari Micael di Porto Viro. Altri amici hanno accompagnato Cavallari in questa impresa da record, come l’Accademia dei Sapori e Colori di Porto Viro e i volontari dell’associazione Adria Nostra, che ha provveduto a distribuire il pane al pubblico, Adria shopping, le Cartiere del Polesine e la Diocesi di Adria. Tra il pubblico poi un ospite speciale: l’onorevole Rocco Buttiglione, invitato dal candidato sindaco Stefania Tescaroli per un comizio in vista delle prossime elezioni. Ma appena i tanti bambini sono usciti dalla Grotta di Lourdes per dare inizio ai festeggiamenti della Ciabatta, anche Buttiglione non ha resistito, e accompagnato da Tescaroli e i compagni di lista, si è avvicinato alla piazza. A riprendere dall’alto il pomeriggio di festa, un elicottero con a bordo il fotografo Mattia Mincuzzi.

(La Voce di Rovigo, 15 Maggio 2011)

martedì 17 maggio 2011

La cucina artusiana per celebrare l'Unità

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lunedì 16 maggio 2011

L’Unità vista dal Polesine


ANNIVERSARI La Confraternità del Bavarolo riscopre un Artusi segreto. Garbato: "Il grande gastronomo ha avvicinato Nord e Sud". Celebrato anche il gemellaggio con l’Accademia di Porto Viro

ROVIGO - Conviviale "Artusiana" nel 150. dell'Unità d'Italia. La Confraternita del Bavarolo di San Cassiano di Crespino si è ritrovata dopo la pausa invernale con l’entusiasmo di sempre nel valorizzare e far conoscere il territorio polesano attraverso la conoscenza e la riscoperta delle tradizioni enogastronomiche nella sede della Confraternita, "Il Borgo La Romanina" di San Cassiano di Crespino. L’incontro ha avuto lo scopo di celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia attraverso la riscoperta di alcune ricette del grande gastronomo italiano Pellegrino Artusi nel centenario della sua morte. L'Artusi fu il primo a formulare uno studio sull'identità della Cucina Italiana con il Manuale "La Scienza in Cucina e l'Arte di Mangiar Bene". E la Conviviale è stata anche l'occasione per celebrare con un Patto di gemellaggio e collaborazione, inteso a valorizzare e far conoscere il Polesine e il suo delta del Po, con la "Benemerita Accademia dei sapori dei colori del Delta del Po" di Porto Viro. Apprezzato l’intervento del Prefetto, Romilda Tafuri, che vede nel Polesine una provincia attiva e fortemente legata alle belle tradizioni del proprio territorio. Il professor Sergio Garbato ha parlato e raccontato aneddoti e tratti di storia legati al grande cultore della Cucina Italiana, Pellegrino Artusi, che ha avuto la capacità di unire Sud e Nord con una delle più importanti pubblicazioni letterarie gastronomiche ed unica nel suo modo di proporre il mangiar bene. Ma a mettere in pratica tutte queste parole è stato Massimo, il titolare del ristorante "Da Giuseppe" di Copparo che con il suo staff ha predisposto la serata culinaria.
La Cerimonia di gemellaggio ha visto la sottoscrizione di un accordo di fratellanza su di una pergamena dove il Delta del Po risplendeva con i suoi colori e faceva sentire i suoi sapori. Il gemellaggio verrà sancito ufficialmente con la prossima Conviviale che si terrà nel Delta del Po dove l'Accademia dei Sapori e dei Colori con a capo il suo presidente Bellato ospiterà La Confraternita del Bavarolo.

(Il Gazzettino, Domenica 15 Maggio 2011, pag. VIII)

domenica 15 maggio 2011

venerdì 13 maggio 2011

Penisola croccante con la Ciabatta Italia

La composizione record sul sagrato della Cattedrale

Adria - La ciabatta secondo gli esperti è il tipo di pane che meglio rispecchia il sentimento italiano della vita. In quest'ottica Adria, città che ha dato i natali a questo pane ha dato il là in piazza Garibaldi ad una prova da record. Arnaldo Cavallari e l'Accademia del pane, in sinergia con il fotografo adriese Mattia Mincuzzi, Adria Nostra, l'Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po ed altre realtà territorio non hanno iscritto il loro nome a lettere cubitali nel libro dei record, mancavano infatti i giudici, ma grazie ad un pool di forni e alla sensibilità delle Cartiere del Polesine, hanno allestito sul sagrato della cattedrale, coprendolo interamente, una Italia di pane della lunghezza di circa 40 metri. Se non è record, poco ci manca. Non si è trattato di un pezzo unico ma di un'insieme di ciabatte di varie misure che sono andate a comporre, grazie ad una sagoma una croccante penisola. Al termine, distribuzione del pane italico ma soprattutto, adriese. Cavallari, inoltre, ha voluto dare un tocco artistico alla sua produzione, evidenziando lungo lo stivale le tre città più importanti a suo modo di vedere: Roma, Milano ed Adria. A benedire l'opera, che poi è stata distribuita gratuitamente, l'arciprete della cattedrale, mons. Mario Furini, presente con don Fabio Finotello ed i bambini del fioretto. In piazza anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Rocco Buttiglione, sceso in città per un appuntamento politico che è stato favorevolmente colpito dalla creazione.

(Il Gazzettino, Venerdì 13 Maggio 2011, Pag XIII)

giovedì 31 marzo 2011

Quando il tartufo diventa cultura

L’Accademia ha celebrato alle Magnolie di Papozze l’Ottocento elegante

PAPOZZE - (m.t.) Oltre che un incontro conviviale, quello de «L'Ottocento e il tartufo elegante», messo in cantiere nei giorni scorsi dall'Accademia del tartufo del Delta del Po al ristorante Le Magnolie di Papozze, è stato soprattutto un evento culturale.
La serata si è aperta con l'ascolto dell'inno di Mameli in una sala addobata con coccarde tricolori. Anche lo chef Costantino Loiacono, il figlio Giuseppe e il personale erano vestiti con il tricolore. Quindi le ricette ottocentesche rivisitate in chiave attuale, tra le quali non poteva mancare il classico risotto al tartufo e la faraona ripiena al tartufo. Il presidente dell'Accademia Dimer Manzolli ha ricordato due personaggi che hanno legato il loro nome al territorio: il compositore adriese Nino Cattozzo nel 50° dalla morte e il genero Luigi Salvini, fondatore di Bosgattia. Sergio Garbato ha quindi condotto i commensali agli anni dell'unità d'Italia, illustrando quel mondo attraverso la mostra su Fortuny e l'Ottocento elegante in corso a palazzo Roverella. Sono quindi intervenuti Adriano Buoso neo presidente della delegazione di Rovigo dell'Accademia, Giacomo Bellato presidente dell'Accademia dei sapori e colori del Delta del Po di Porto Viro, Sandro Tessarin consigliere delegato al turismo del comune e Mauro Bonfà vice preside dell'Istituto Alberghiero di Adria.

(Il Gazzettino, Mercoledì 30 Marzo 2011, pag. XI)

giovedì 3 marzo 2011

Turismo, la scommessa del Polesine

L’Assessore Regionale Coppola e il Presidente dell’Ente Parco del Po Gennari a dibattito sui temi del territorio

Adria (RO) - Porte aperte all’Istituto Alberghiero Giuseppe Cipriani di Adria dove martedì 22 febbraio sera, si è svolta la terza cena-evento della rassegna culinaria “Polesine, cultura da gustare 2011”, organizzata e diretta da alunni e docenti dell’IPSSAR polesano.
Ospiti d’onore per la serata l’Assessore Regionale all’Economia e Sviluppo Marialuisa Coppola e il Presidente dell’Ente Parco del Delta del Po Geremia Gennari, coinvolti dalla giornalista e moderatrice Giovanna Pastega in un dibattito conviviale sui principi ispiratori delle politiche turistiche del territorio.
A offrire il primo spunto di riflessione i legumi, frutti tipici del territorio polesano e protagonisti del menù di degustazione della serata. «Nei territori a vocazione turistica e naturalistica», ha esordito la giornalista Giovanna Pastega, «i prodotti della terra e la tradizione culinaria sono un ottimo biglietto da visita da esibire al turista e in generale un prezioso volano per lo sviluppo economico di tutta l’area». «Bisogna però credere nei propri talenti e prima ancora capirne a fondo il valore».
«Questa è la vera sfida del Polesine e la scommessa fondamentale delle istituzioni sul territorio», ha risposto l’Assessore Marialuisa Coppola all’apertura di Giovanna Pastega. «Nell’arco degli ultimi vent’anni è avvenuto un cambiamento progressivo e in positivo della percezione delle potenzialità di quest’area, dentro e fuori i suoi confini. La Regione ha dato un ampio contributo in questo senso, ma la maggior parte del lavoro è stata svolta dai cittadini polesani». E mentre a livello nazionale, ha spiegato l’Assessore Coppola, il Veneto è arrivato negli anni a conquistare il primo posto nella classifica delle regioni più visitate d’Italia, a livello regionale il Polesine ha dato prova di buona accoglienza, puntando da un lato sui propri pezzi forti, ovvero bellezza naturalistica e prodotti tipici, e dall’altro sulla formazione professionale e sull’offerta turistica di qualità. “È stata fatta rete”, come si sente spesso dire. E l’Assessore Coppola non ne è affatto stupita: il concetto di rete, infatti, è insito per natura nel popolo polesano che abita un territorio «caratterizzato dall’acqua, dove tutti gli scambi da sempre avvengono lungo un sistema di corsi d’acqua». Una rete, appunto.
«L’autopromozione di un territorio da parte della sua gente è la miglior forma di pubblicità che ci possa essere», ha continuato il Presidente dell’Ente Parco del Delta del Po Geremia Gennari. «Un meccanismo che si nutre dell’orgoglio per la propria terra e che ha bisogno di certe molle per poter scattare». E le molle per Geremia Gennari sono le istituzioni come la Regione, la Provincia, l’Ente Parco, l’Istituto Cipriani. Solo la loro azione congiunta può incentivare la nascita di una struttura imprenditoriale nel settore turistico favorendo lo sviluppo economico di tutto il Polesine. «Chi con la politica, chi con la formazione e l’istruzione  professionale al turismo contribuiamo tutti alla stessa causa e perseguiamo un unico obiettivo», ha concluso il Preside dell’Istituto Cipriani, Daniele Stoppa. «Una scommessa che nel tempo ci sta ripagando: per il prossimo anno scolastico 2011/2012 abbiamo già avuto circa 280 richieste d’iscrizione, ovvero circa 12 classi prime. Questo significa che l’occupazione nel comparto turistico - alberghiero è ambita dai giovani e che presto avremo un numero significativo di nuovi imprenditori e professionisti di settore».

Ad offrire i prodotti serviti in tavola per la serata l’Azienda Agricola Tumiatti Salumi, l’Azienda Speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, l’Erboristeria L’Albero delle Esperidi, l’Azienda Agricola Galassa, Partesa, l’Azienda Agricola Ca’ Rugate, l’Azienda Agricola Le Barbarighe, la Società Agricola Bernardi Pietro e figli, l’Associazione Produttori Patata Dolce di Valliera, Il Polesine Società Cooperativa, la Società Consortile Risicoltori Polesani, l’Accademia del pane by Arnaldo Cavallari, il panificio La Mesa e le Antiche Distillerie Mantovani.

domenica 27 febbraio 2011

Il Polesine protagonista su Donna Moderna

Il Polesine è su Donna Moderna. Il popolare settimanale femminile della casa editrice Mondadori pubblica, nel numero sino ad oggi in edicola, una bellissima doppia pagina intitolata "Primavera sul Po" invitando le lettrici a godere la nuova stagione là dove i "Paesaggi cambiano a ogni soffio di vento, là in quella striscia di Veneto dove il fiume incontra il mare. E che, quando la natura si risveglia, regalano un arcobaleno di colori incredibili. Perché per emozionarsi non c'è bisogno di arrivare in capo, al mondo, basta saper guardare i tesori di casa nostra".
Il servizio, firmato da Isabella Colombo, è segnalato anche sulla copertina del settimanale. Il testo della Colombo è accompagnato da tre splendide immagini dell'Isola di Scano Boa, degli "orti d'acqua" di Scardovari e da una immagine primaverile di Adria, definita "la piccola Venezia". Altre immagini sono disponibili con il sistema Qr code, fotografando il quadrato pubblicato sulla rivista con il proprio cellulare.
"Il servizio su Donna Moderna è solo il più recente dei molti che in questi mesi sono stati pubblicati o messi in onda sul nostro Delta, commenta il Presidente dell'Ente Parco Geremia Gennari.
Tutti nati dall'educational per la stampa italiana organizzato dal Parco e dalla Regione del Veneto in concomitanza con il Premio Parchi del Veneto conferito lo scorso ottobre.
Del nostro Delta si sono occupati con ampi servizi o segnalazioni di livello, uscite tutte dal tono decisamente positivo, altri media di larga diffusione, da Famiglia Cristiana al Corriere della Sera, al mensile Case & Country, Turismo all'aria aperta, al Venerdì di Repubblica. Il Delta e il Polesine sono stati oggetto anche di importanti servizi televisivi nazionali andati in onda, con ampi servizi, su tutte e tre le reti nazionali della Rai, su TV2000 e altre emittenti specializzate.
Sono segnalati come di imminente uscita servizi e proposte per viaggi e week-end su Qui Touring, Corriere Style, Intimità. Le meraviglie del Delta saranno anche illustrate su Marie Claire Maison.
Credo che per il Delta e il Polesine si sia trattato di un buon lavoro di immagine, oltre tutto senza costi se non l'ospitalità di 2 giorni a una decina di giornalisti. Spero che a questo nostro contributo facciano presto seguito le azione di promozione dell'intero Polesine. I giudizi entusiasti che sul nostro territorio hanno espresso i giornalisti invitati a conoscerlo, confermano che abbiamo in mano le carte giuste, spetta a noi crederci e spenderle al meglio".

giovedì 24 febbraio 2011

Tartufo, re della città per due giorni

Il 19 e il 20 marzo torna a Porto Viro la rassegna regionale dedicata al Tartufo

Porto Viro - Fervono i preparativi per la sesta edizione della giornata del tartufo, che quest’anno si svolgerà il 19 e 20 marzo. La due giorni dell'evento, patrocinata dalla Regione Veneto e dal Parco regionale del Delta del Po, verrà realizzata dalla città di Porto Viro in collaborazione con l’Accademia del tartufo del Delta del Po, l'Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po, il corpo forestale regionale e i ristoranti della città polesana.

“Nella due giornate del tartufo, le proposte programmate - fa sapere il consigliere comunale Alessandro Tessarin - saranno articolate in maniera a più ampio impatto comunicativo-promozionale rispetto alle scorse edizioni”.
“Lo scopo dell’evento a tema - prosegue Tessarin - ha l’ambizioso obiettivo di lanciare il territorio di Porto Viro nel ricercato palcoscenico regionale e nazionale delle aree rinomate per il prestigioso tartufo bianchetto, attirando in tal modo l’interesse e la curiosità di conoscere questo territorio e gustare i suoi prodotti”.
Il tartufo bianchetto o Marzuolo (tuber albidum pico) è una specie di tartufo bianco che ha un valore commerciale inferiore al tartufo bianco, ma è molto ricercato per tradizione nelle zone del Delta dove il terreno è sabbioso limoso o semplicemente sabbioso come nei litorali, oppure in simbiosi con le radici del pino domestico, della Roverella e dei pioppi.
Di colore bianco sporco e con caratteristiche irregolari, una volta che giunge alla maturazione il bianchetto diventa più liscio e scuro con un aroma abbastanza forte, un po’ piccante e agliaceo ma gradevole nei piatti che lo vedono il re. “Questa risorsa naturale - fa sapere Tessarin - trova un ulteriore ragione d’essere per la presenza nel territorio comunale di un centro operativo polifunzionale del servizio forestale regionale, dove è stato realizzato un vivaio di coltivazione delle specie autoctone del delta e del tartufo, che da diversi anni collabora con questa amministrazione per supportare le attività di divulgazione scientifica e didattica del prodotto, nonché la coltivazione di tartufaie e fini imprenditoriali, promuovendo un uso del territorio in sintonia con le naturali colture e incentivando la piantumazione di specie arboricole”.
Nella giornata del 19 infatti, le scuole elementari e medie visiteranno il centro sperimentale per la tartuficoltura di via IV Novembre, e non mancherà il convegno in sala Eracle, rivolto agli appassionati, cultori e ai curiosi di apprendere le qualità di questo pregiato fungo in cucina e come prodotto principale per la coltivazione di tartufaie per una eventuale attività imprenditoriale.
Nella giornata di domenica, sarà prevista la gara di cerca del tartufo con i cani specializzati nella pineta del centro San Giusto, seguita dalla premiazione nel pomeriggio, mentre nella piazza centrale si svolgerà il mercatino enogastronomico.
Inoltre sarà previsto il convegno tematico sul tartufo tipico del nostro territorio, e sarà prevista seconda edizione di “Pedala e cammina per Donada e Contarina”.
E per la gioia dei bambini non mancheranno i giochi in piazza e i gonfiabili.

Guendalina Ferro

(Fonte: La Voce di Rovigo, 14 Febbraio 2011)

sabato 19 febbraio 2011

All’Istituto Alberghiero Cipriani di Adria si riscoprono i sapori della tradizione

ADRIA - L’Ipssar “Giuseppe Cipriani” riapre le porte del proprio ristorante didattico al pubblico e alla stampa locale in occasione la terza cena-evento in programma per martedì alle 20, nell’ambito della rassegna culinaria e gastronomica “Polesine, cultura da gustare”, giunta questa’anno alla sua seconda edizione.

In tavola un menù di degustazione a base di legumi, frutti tipici del territorio polesano e ingredienti della tradizione culinaria locale. La rassegna “Polesine, cultura da gustare” è promossa dall’Istituto Alberghiero “Cipriani” di Adria con l’obiettivo di valorizzare tradizioni culinarie e cultura popolare del territorio rodigino. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Provincia, Ente Parco Delta del Po, Camera di Commercio di Rovigo (azienda speciale mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina), Slow Food Rovigo, Pro loco Adria, Gal Delta del Po, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Cna Artigiani, Confesercenti, Associazione pescatori Legacoop, Associazione colori e sapori del Delta, Opo Veneto.
Ad accogliere gli ospiti gli studenti della quarta B e quarta F indirizzo “Ristorazione”, che presenteranno il menù dei prodotti tipici protagonisti della serata, spiegandone particolarità e utilizzi.
Ospiti speciali per la serata saranno l’assessore regionale all’economia e sviluppo, ricerca e innovazione Isi Coppola e il presidente dell’Ente Parco Delta del Po Geremia Gennari.
Coordina e interviene la giornalista Giovanna Pastega. L’occasione sarà quella di dibattere sul tema dello sviluppo economico e turistico in territori a vocazione agricola come il Delta polesano. Ad offrire i prodotti serviti in tavola per la serata l’azienda agricola Tumiatti salumi, l’azienda speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, l’erboristeria L’Albero delle Esperidi, l’azienda agricola Galassa, Partesa, l’azienda agricola Ca’ Rugate, l’azienda agricola Le Barbarighe, la società agricola Bernardi Pietro e figli, l’Associazione produttori Patata Dolce di Valliera, Il Polesine Società Cooperativa, la società consortile Risicoltori Polesani, l’Accademia del pane di Arnaldo Cavallari, il panificio La Mesa e le Antiche Distillerie Mantovani.

(Fonte: La Voce Nuova di Rovigo 19 Febbraio 2011)