lunedì 24 gennaio 2011

Conviviale della Confraternita del Bavarolo

Festa degli auguri di Natale fra Consorelle, Confratelli ed amici a "Il Borgo La Romanina" di San Cassiano di Crespino


Dalle Terre d'Abruzzo si è ritornato carichi di entusiasmo e rigenerati avendo portato tanta solidarietà e umanità dal Polesine, orgogliosi di aver organizzato uno scambio culturale ed all'insegna della enogastronomia polesana e abruzzese con i/le Confratelli e Consorelle de L'Aquila, uno scambio di valori umani e solidali in un momento così difficile per tutti i cittadini de L'Aquila e gli Abruzzesi colpiti da un sisma così devastante.
Il Santo Natale è alle porte si è condiviso all'interno della Confraternita un momento particolare e partecipato col pensiero a coloro che a Natale non avranno di che festeggiare.
Il ricordo, ancora presente, di questa grande amicizia è stata espressa dal Cerimoniere Giancarlo Checchinato che ha anche voluto salutare con la consueta cordialità della Confraternita gli ospiti illustri presenti anche se la maggior parte già Consorelle e Confratelli, ricordando l'attività svolta in questi anni per e con il Polesine nei gemellaggi con altre Confraternite in Italia, la presenza del Polesine a livello internazionale tramite sia il sito che la rivista delle Confraternite d'Italia delle quali quella del Bavarolo è una fra le più attive.
Ha preso poi la parola il Padre Guardiano Ugo Fiocchi che ha elogiato il ricchissimo buffet e ricordato che i prodotti polesani sono sempre più conosciuti anche grazie alla Confraternita del Bavarolo e rinviando a fine cena le nuove investiture ha ringraziato anche i Confratelli e le Consorelle che vari altri impegni non sono potuti intervenire presentando come grande novità dell'anno la nascita di un VINO POLESANO piacevole,pieno,profumato e vivace figlio del grande Sommelier Polesano Renzo Boldrin che lo ha chiamato "CARAMER" unione di uvaggi di cabernet franc,merlot e raboso veronese ricreando il vino del passato dei nostri nonni e a coadiuvare il Boldrin i tutto questo sono gli amici, anche della Confraternita, viticultori di Papozze la Famiglia Rigoni.
Intervento veloce deciso e chiaro è stato quello successivo del nuovo Padre Guardiano del gruppo giovani (sotto i 40 anni) che ringraziando Matteo Peretto, il precedente padre guardiano, per quello che ha fatto ha illustrato le iniziative fatte e che si faranno sopratutto la nuova iniziativa per L'Aquila nel giorno della Befana in Piazza Vittorio Emanuele II in Rovigo per un'altra manifestazione di solidarietà perchè in primavera del 2011 la Confraternita vuole inaugurare insieme ad altri il nuovo Campo da Rugby grazie a tutti gli amici Polesani e non.
Il Menù della serata "ricco" enogastronomicamente parlando e nel segno della tradizione con la riscoperta della delicatezza e raffinatezza di alcuni piatti tipici che hanno da sempre caratterizzato la civiltà contadina del Nostro Polesine ha avuto il suo trionfo subito con un primo al quale subito si sono fatti gli onori, passatelli in brodo e la ricchezza culinaria dei tortelli alla "Romanina" delicati e con un insieme di verdurine ad accompagnarli, ma prima di passare al secondo della tradizione contadina si è presentata la grande novità e realtà nuova nata in Polesine nelle terre del nostro meraviglioso Delta del PO.
La neonata Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta con il Gran Ciambellano Giacomo Bellato che pur essendo una Confraternita a tutti gli effetti la siè denominata Accademia per portare il territorio del Delta del PO e tutto quello che significa in Italia e nel Mondo con la promessa che alla Conviviale che ufficializzerà la costituenda Confraternita "Il Bavarolo" sarà presente per iniziare la condivisione nei gemellaggi.
Si passa quindi al secondo ed è un trionfo di bolliti misti con purea di patate e mostarda che lasci nei palati dei commensali il sapore semplice e colorato che solo i grandi cuochi riescono a trasportare e a far conoscere con grande maestria e allora viene il momento di far conoscere chi ha preparato il tutto invitando il titolare del Ristorante "da Giuseppe" di Copparo il signor Massimo e tutto il suo staff che anche se dal punto di vista regionale è confinante ma è anche grande cultore della cucina polesana.
La natalizia conclusione è lasciata ai dolci che accompagnati da un delicatissimo vino dolce regala ancora grandi sorrisi alla già goliardica Confraternita preludio questo delle investiture con il tradizionale Bavarolo e con il Medaglione della Confraternita.
La prima a essere omaggiata dei simboli della Confraternita è il Prefetto Dott.ssa Romilda Tafuri e subito dopo il Sindaco di Porto Viro, sede della nuova Confraternita Polesana, Geremia Gennari.
La Confraternita come è sua tradizione ha portato grande gioia ed allegria alle Consorelle e ai Confratelli ma non solo impegnandosi ancora di più nel 2011 per riscoprire ancora una volta l'importanza del proprio territorio, delle sue tradizioni, della corrispondenza umana e affettiva oltre alla consolidata solidarietà sempre espressa e dichiarata.
Il Padre Guardiano Ugo Fiocchi e tutti i Confratelli Consiglieri della CONFRATERNITA DEL BAVAROLO hanno colto l'occasione per AUGURARE FELICE NATALE E UN BUON ANNO NUOVO ai presenti alla Conviviale, agli assenti tutti giustificati e a tutti coloro che leggeranno il presente articolo per un Mondo di pace e di Solidarietà.


Il Confratello Addetto Stampa
Architetto Luigi Domenico Fariello B A R B A T O

Alcune immagini della serata:
Il Gran Ciambellano Bellato e Barbato

venerdì 21 gennaio 2011

La Cina è vicina. Da Adria verso il mondo

Pechino cresce e la ciabatta cerca nuovi consumatori nella repubblica popolare

La ciabatta pronta ad invadere nuovamente il mondo. Arnaldo Cavallari ha avviato nei giorni scorsi i primi contatti con alcune ambasciate straniere, Emirati Arabi, Marocco, Grecia, e soprattutto Cina, per promuovere la sua filosofia del pane al di là delle sponde dell'Adriatico. In attesa delle risposte, dall'incontro tra passioni e storie, nasce una serie di grandi idee legate al tipico pane adriese. E di passione e di storia alle spalle Cavallari e Beppe Donazzan ne hanno molta. Del padre del pane ciabatta si conosce praticamente tutto così come di Donazzan che ha dato recentemente alle stampe il suo ultimo libro: «Tutti figli di San Martino. Storia di un rally diventato leggenda». Donazzan, per i pochi che non lo conoscono, è stato inviato de Il Gazzettino ed ha seguito le Olimpiadi, invernali ed estive, i mondiali di Formula 1 ed i rally, oltre alla Parigi-Dakar, la Coppa America di vela, ecc. Il giornalista, vicentino di nascita, sta scrivendo un libro sul pane e sul quel fenomeno chiamato ciabatta. L'occasione ghiotta quindi la sua presenza al forno sperimentale per Cavallari per presentare quella che sarà il programma 2011 dell'Accademia del pane: «Oltre che all'estero la mia filosofia sta facendo sempre più breccia nel centro Italia, in particolare in Toscana. La settimana scorsa si è svolta a Montecatini una seconda lezione di ciabatta con la presenza di ben 20 panettieri. Tra qualche settimana poi, sempre nella terra di Dante, apriremo nuove case della ciabatta natura». Una passione quella per la ciabatta che sta prendendo piede, dopo un avvio al rallentatore, anche all'Ipssar Cipriani. «Questa passione ha specificato Cavallari - sta invadendo gli animi dei ragazzi sia per la riconosciuta bontà del prodotto sia per la presa di coscienza di questa realtà polesana. A gennaio inoltre, a partire dal 9, daremo il là, in sinergia con Adria Shopping, alle Domeniche in Ciabatta».
In sintesi, lungo il centro storico saranno collocati uno o due stand dedicati al tipico pane adriese. A fare da corollario, le bancarelle dell'Accademia dei sapori e dei colori del delta di Porto Viro, un'unione sancita anche dalla presenza al Ciabatta village dall'ex sindaco del comune deltino, Doriano Mancin. Una sinergia sempre più forte tra le due realtà, legate da un rapporto di collaborazione proficua che potrebbe portare quanto prima Cavallari ad esportare numerose sue idee a Porto Viro visto che ad Adria finora la sua filosofia stenta a decollare. Lo stesso Donazzan, da attento osservatore esterno, ha fatto notare la cosa: «Cavallari è stato ricordato nei miei libri e da Luca De Meo, attuale manager della Volkswagen, che lo considera una sorta di musa ispiratrice. La sua figura può essere un forte veicolo di promozione del territorio. Questo concetto però non è stato ancora stato recepito». Le sorprese, ovviamente, non finiscono qui. «Il 2001 - ha concluso Cavallari - sancirà la nascita della nuova rivista, Accademia del pane by Adria, edita da Ciabatta village».

Guido Fraccon

(Fonte: Il Gazzettino, 24 dicembre 2010, pag.IX)

martedì 4 gennaio 2011

Porto Viro: “La cena dei ossi”

Prima iniziativa dell’”Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po”
 
Dopo pochi mesi (era il luglio di questo 2010) dalla sua istituzione e dopo circa sei anni di gestazione da parte dei suoi attuali componenti partecipando a manifestazioni similari, l’“Accademia dei sapori e colori del Delta del Po” ha attuato la sua prima uscita ufficiale organizzando, presso il ristorante “Il paradello” di Porto Levante situato nell’estremo lembo di terra del Delta, la prima “Cena dei ossi” sabato 11 dicembre scorso, serata gastronomica ad invito per i soci (80) e simpatizzanti.
Circa 100 i commensali e, al tavolo della presidenza, Giacomo Bellato (presidente), i vicepresidenti Marietto Laurenti, l’assessore di Porto Viro Doriano Mancin, pure cerimoniere (oltre che referente con gli Enti), l’assessore al turismo e ai gemellaggi Alessandro Tessarin), la segretaria Paola Perazzolo, Daniele Beltrami (tesoriere), Giancarlo Tumiati, Maurizio Formenton. Finalità dell’Accademia? “Valorizzazione e promozione del territorio e delle tipicità del Delta del Po”. Un obiettivo che va oltre gli incontri gastronomici perché la “mission” è, sempre secondo la dichiarazione statutaria: “Tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’economia locale, riscoprendo le tradizioni popolari e contadine rafforzando nei giovani il senso di appartenenza ad una comunità e ad una terra meravigliosa”. Ed uno slogan: “Capire che la bellezza sta nella conoscenza”. Ed un logo: un reperto classico di colonna dorica quasi a sostenere la parola Accademia, 4 colori (verde = ambiente; giallo = il sole; rosso = forza e vitalità; blu = acqua e cielo) tracciati in misura crescente di lunghezza dal centro verso est, un volo stilizzato di 3 gabbiani e infine la curva blu del litorale a racchiudere il tracciato della zona del Delta ideato da Marietto Laurenti. Tra le personalità: il vicesindaco, e comproprietario del ristorante, Virginio Mantovan a sostituire l’indisposto sindaco Gennari, fondatore dell’Accademia, l’avv. Luigi Migliorini ex commissario del Parco veneto del Delta del Po, lo scrittore dialettale Gianni Sparapan, Arnaldo Cavallari inventore della gustosa “ciabatta adriese” ed i giornalisti della stampa locale. Inizio con il canto dell’Inno nazionale e quindi il via alla spiegazione della “storia” dell’associazione da parte del presidente Bellato, l’illustrazione del logo da parte di Laurenti mentre all’ingresso erano esposti alcuni strumenti usati un tempo per l’uccisione e la lavorazione del maiale. Sono stati proiettate in DVD e illustrate dal Beltrami, con abbondanza di foto d’epoca, le diverse fasi di detta operazione che avveniva nelle famiglie di campagna. Poi il via alla “cena” con sottofondo musicale del “sonadore” e cantante Marco Frigato e intermezzo di brani in dialetto dello stesso Sparapan con un menù ovviamente “a tema”: Ombreta prima de magnare, partensa con “salame e copa”; “pasta e fasoi”; “ossi de bosgato con cren e salse varie”; “cudghin acompagna da erbe e purè”; “pinsa unta e savata polesana”; “dolse e sfurisi, torta de patate mericane, mistoca e panetòn e bicerin”. A conclusione viene sottolineato che l’Accademia, che ha sede nel Musero della Civiltà contadina di Ca’ Cappello, non è una compagnia del “Magna e bevi” ma vuole collaborare a diverse iniziative altrui e dedicarsi soprattutto a “studi raffinati” sulla nostra storia e le nostre tradizioni (come suggerisce la parola “accademia”) da diffondere presso i giovani - ma non solo - per “renderli coscienti di appartenere ad una specifica comunità che va valorizzata, incrementata e vissuta”.

(Francesco Ferro)

Nella foto: I componenti l’Associazione “Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po. (Il presidente Giacome Bellato: terzo da sx, seduto)

La Nuova Scintilla (Numero 48 del 26 dicembre 2010)

sabato 25 dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

Porto Viro: La cena delle Associazioni

L’annuncio di Gennari alla cena delle associazioni: La Festa dell’emigrazione per la prima volta in città

PORTO VIRO. Una conviviale all’insegna della socializzazione e della valorizzazione del mondo del volontariato, quella che si è svolta giovedì scorso nella tensostruttura adiacente la sala Eracle.
A organizzarla, l’intera amministrazione comunale portovirese, che ha invitato i rappresentanti delle associazioni sportive, combattentistiche, sociali e di volontariato per fare un resoconto degli avvenimenti realizzati durante l’anno in città e per annunciare quelli salienti, già in programma per il prossimo anno. Ad aprire la serata, alla presenza degli oltre 300 commensali, il sindaco Geremia Gennari, che ha esordito spiegando che “il prossimo anno ritornerà in una nuova edizione Metti in luce la tua azienda, oltre all’evento in programma per festeggiare il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia.
Per la prima volta, sarà organizzata nella nostra città, la quarta edizione della Festa regionale dell’emigrazione Veneta e, nel mese di settembre, il concorso internazionale di pittura estemporanea, organizzato con la collaborazione Artisti del Delta, “Mentre a luglio - prosegue Gennari - inaugureremo la nuova casa municipale di piazza Repubblica, attualmente in fase di riqualificazione. Senza trascurare i numerosi appuntamenti previsti nella nuova struttura del palazzotto dello sport e quelli consolidati negli anni, all’oasi del Barbagigio, a Taglio di Donada e tutti gli altri appuntamenti che contraddistinguono la città effervescente di Porto Viro”.
“Tutta una serie di iniziative - ha poi sottolineato il sindaco - che ci impegneranno fin dal primo giorno dell’anno”. Successivamente, a prendere la parola è stato il presidente dell’Accademia dei sapori e colori del Delta del Po, Bellato, che ha sottolineato che a curare il menù del conviviale, sono stati i ragazzi della banda musicale cittadina, che hanno distribuito il “riso alla canarola”, i salumi tipici del territorio, sottaceti, olive, pane di Cavallari e panettoni. La serata si è infine conclusa con un momento di karaoke.

Guendalina Ferro

(Fonte: La Voce di Rovigo, Sabato 18 Dicembre 2010)

Associazioni unite: stagione da record

PORTO VIRO Oltre 250 persone hanno risposto all’iniziativa del Comune. Gennari: «Anno da ricordare»

Erano circa 250 i membri delle associazioni di Porto Viro, oltre 60, attive nei vari campi della vita sociale: dal culturale allo sportivo. al volontariato, fino alle Associazioni Turistiche Pro Loco, alle Combattentistiche e d'arma, ad a quelle delle produzioni tipiche.
Si sono incontrate in occasione delle festività natalizie (con la regia dell'assessorre alle associazioni, Doriano Mancin, e di quello alla Cultura, Maura Veronese, di concerto con il sindaco, Geremia Gennari), nella tensostruttura di via dei 7 Mari. C'è stato anche un apprezzato momento conviviale, atto a favorire la conoscenza reciproca dei vari dirigenti e soci. Il tutto, è finito con uno scambio di auguri per le festività natalizie.
Organizzativamente l'evento è stato affidato alla collaborazione dell'«Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po», guidata da Giacomo Bellato, che si è fatta onore, offrendo pietanze polesane scelte con competenza.
Il commento dell'assessore Mancin: «Una bella serata degli auguri dell'amministrazione comunale a tutte le associazioni, enti, comunità e parrocchie della città, cui hanno partecipato oltre 250 persone»
È stata una cerimonia riuscita, allietata anche musicalmente dalla banda cittadina.
Dal canto suo, il sindaco Gennari ha rilevato: «È una grande successo la Festa degli auguri, in cui l'Amministrazione comunale ha voluto incontrare, in prossimità delle feste legate al Natale, le Associazioni di tutti i tipi, attive nel territorio di Porto Viro. La partecipazione è andata oltre le previsioni, ed è quindi occasione per fare il punto sulle attività relative al 2010 che sono state molto intense e ricche di soddisfazioni e conferma cheil nostro territorio è estremamente effervescente».

Enrico Mancin

(Fonte: Il Gazzettino - Rovigo, Sabato 18 Dicembre 2010, Pag XIII)

giovedì 16 dicembre 2010

Anche la "Radetzky Marsch" per S. Cecilia

È molto ben riuscita e celebrata in data difforme dalla ricorrenza abituale, la Festa di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, organizzata dalla «Banda Musicale cittadina» di Porto Viro, presieduta da Girolamo Astolfi e con segretaria Paola Perazzolo. La ricorrenza, celebrata a Taglio di Po, ha visto la presenza di ben 160 persone, tra cui il sindaco Geremia Gennari e l'assessore alla Banda Musicale (di cui è stato il fautore), Doriano Mancin. L'ensemble musicale cittadino era al completo, oltre 30 validi elementi, ben diretti dal maestro Guido Ballerin. Nel concerto che ha alietato ulteriormente la serata, non sono mancati piacevoli brani natalizi; poi brani di grande effetto, quali: «La vita è bella» e «I Magnifici Sette», per non parlare della coinvolgente «Marcia di Radetzky». Il concerto è finito, come è ormai tradizione, con l'«Inno di Mameli». Non è poi mancato, un gentile omaggio a tutte le signore. Fra gli ospiti della serata, il presidente dei «Bontemponi & Simpatica Compagnia», Roberto Marangoni, con alcuni membri del suo noto ensemble folkloristico; poi il presidente della recente ma ormai molto nota «Accademia dei Colori e Sapori del Delta del Po», Giacomo Bellato, Ettore Crepaldi, presidente del «Gruppo Cinofilo Delta», ed altri. Il commento dell'assessore Doriano Mancin: «La nostra Banda Cittadina è una realtà, partita da una mia idea ben 9 ani fa. ed ora è una vera orchesta». (e.m.)

(Fonte: Il Gazzettino - Rovigo, Giovedì 16 Dicembre 2010, Pag. XII)

mercoledì 15 dicembre 2010

Domani il grande meeting interassociativo

Porto Viro si è sempre distinta nel Delta, per il grande numero e la vivacità delle sue Associazioni di volontariato, oltre 60, che abbracciano tutti i campi della vita sociale, dal culturale allo sportivo. al volontariato sociale, fino alle Associazioni Turistiche Pro Loco, a quelle combattentistiche e d'arma, a quelle delle produzioni tipiche. Ora per la prima volta ed in occasione delle Festività Natalizie, su input dell'assessorre alle Associazioni, Doriano Mancin, in sinergia con il collega alla Cultura, Maura Veronese, e di concerto con il sindaco, Geremia Gennari, si è organizzato un primo incontro per giovedì 16 dicembre alle 20, presso la tensostruttura di via dei VII Mari. L'incontro servirà prima di tutto alla conoscenza reciproca dei dirigenti e soci, di un numero così elevato di Associazioni. L'Amministrazione comunale poi, dal canto suo, concepisce l'incontro pure come un momento, per un sentito e doveroso ringraziamento, per quanto fatto a favore di Porto Viro, perchè «è indubbio - è stato detto - che senza la vostra fattiva e preziosa collaborazione, Porto Viro non sarebbe annoverata fra i paesi, dove si registra la più incisiva partecipazione del volontariato». Per il buon fine del meeting, è stata chiamata a collaborare per la parte organizzativa, la giovane ma validissima «Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po», guidata da Giacomo Bellato, che già valorizza e promoziona con successo, il territorio e le tipicità del Delta del Po. (e.m.)

(Fonte: Il Gazzettino - Rovigo, Mercoledì 15 Dicembre 2010, pag. XI)

martedì 14 dicembre 2010

Celebrata la prima “Zena dei ossi”

Prodotti tipici. Pasta e fasoi, salame e pinsa unta. Ricette di una bontà accademica

PORTO VIRO. Sabato scorso, sono stati 160 i commensali che hanno partecipato alla prima edizione della “Zena dei ossi”, al ristorante “Il Paradello” di Porto Levante.
La cena conviviale, organizzata dall’Accademia dei sapori e colori del Delta del Po, presieduta da Giacomo Bellato, ha così proposto una serata all’insegna della tradizione culinaria e dialettale del nostro territorio, con un menù che ne rispettava i canoni polesani.
La “partenza” è stata con salame e la copa dlà ca’ Tumiatti, per poi passare alla “pasta e fasoi”, con il sapore tanto ricercato di una cucina che richiede la pazienza di una lunga lavorazione affiancata dalla passione per la cucina. Per il secondo si è passati agli “ossi de bosgato con cren e salse varie e cudghin acompagnà da erbe cote e purè”.
Il tutto affiancato dalla “pinsa unta e savata polesana”. Alla fine c’è stato il dolce accompagnato da “sfurisi vari” e dalla torta di patate americane, mistica e panteon”.
Durante la serata, diversi gli interventi che hanno arricchito l’evento alla riscoperta delle tradizioni polesane. Da Cavallari, noto artefice della ciabatta polesana, alla spiegazione del logo che rappresenta l’Accademia, da parte dell’architetto Marietto Laurenti, alle varie fasi della lavorazione dei prodotti alimentari ricavati dal maiale e alle citazioni dialettali della lingua polesano-veneta da parte del professor Sparapan.
Il tutto è poi terminato con l’intervento dell’avvocato Migliorini, dopo esser stato sollecitato dall’intervento dell’assessore Doriano Mancin. L’avvocato Migliorini, con l’ironia che lo contraddistingue non ha risparmiato le battute ai politici di ieri e di oggi presenti, ricordando uno fra tutti, l’ex sindaco e poi assessore Bruno Chiavegato.

Guendalina Ferro

(La Voce di Rovigo, Martedì 14 Dicembre 2010, pag. 21)

lunedì 13 dicembre 2010

Tradizione pura alla "cena dei ossi"

Al "Paradello" con l’Accademia dei sapori e dei colori del Delta

Molto ben riuscita e partecipata, circa 150 persone, al Ristorante »Paradello", a due passi da Porto Levante, la 1. «Cena dei ossi», a cura della neonata e già attivissima «Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta del Po», guidata da Giacomo Bellato, che ha sede presso il Museo della Corte di Cà Cappello. Nella serata a tema, sulla riscoperta della valenza del maiale nella tradizione contadina (gli «ossi» erano quelli del maiale, che un tempo erano, sulle mense polesane, una vera e propria squisitezza), è parso ben chiaro anche lo scopo di valorizzazione e promozione del territorio e delle tipicità del Delta del Po, che l'«Accademia» persegue. Non era poi casuale il proporre il menù con termini del vernacolo deltino, in cui l'aperitvo era l'«ombrèta prima de magnare». Poi, per la gioia dei commensali, la «Partensa con salame e copa dlà cà Tumiatti», seguita da una «prima pasta e fasoi», che aveva tutto il gusto di quella della nostra infanzia. E la riscoperta delle tradizioni era ancor più marcata, quando si proponevano: «ossi de bosgàto (maiale) con cren e salse varie, e cudghìn (cotechino) acompagnà da erbe cote e purè».
Non era mancata, sin dall'inizio, la tradizionale «pinsa unta» e la savata polesana (non a caso era presente Arnaldo Cavallari, celeberrimo panificatore). Alla fine poi, il natalizio «panetòn con la mistòca (il tradizionale dolce di castagnaccio». C'era anche l'intrattenimento, con Marco Frigato al piano bar (el sonadòre), e lo scrittore Gianni Sparapan, con i suoi illuminanti quadri sulla civiltà contadina e la valenza in essa del maiale. In sostanza, l'«Accademia» (che sta intessendo rapporti con importanti Istituzioni culturali), ha lavorato molto bene nella sua dirigenza, in toto: da Bellato a Laurenti, Tumiatti e Formenton, a Perazzolo, Beltrami e Doriano Mancin, un grande cerimoniere. (e.m.)


(Fonte: Il Gazzettino di Rovigo, Lunedì 13 Dicembre 2010, pag. VI)

venerdì 10 dicembre 2010

L’Accademia a cena coi sindaci

La conviviale. Il gruppo vuole valorizzare i prodotti locali

PORTO VIRO - Si terrà sabato dalle 20.30 al ristorante il Paradello di Porto Levante, la prima cena degli ossi, organizzata dall’Accademia dei sapori e colori del Delta del Po. Il sodalizio, nato lo scorso luglio, presieduto da Giacomo Bellato, vanta nel suo organico tre vicepresidenti, il ragioniere Maurizio Formenton, l’architetto Marietto Laurenti e il ragioniere Giancarlo Tumiatti, oltre al tesoriere Daniele Beltrame, il curatore dei rapporti con gli enti locali Alessandro Tessarin, l’addetto agli eventi Eligio Rossi, la segretaria Paola Perazzolo e il cerimoniere, l’assessore Doriano Mancin. L’Accademia, che si prefigge di valorizzare e promuovere il territorio e le tipicità del Delta del Po, nella prevista conviviale di sabato sera, vedrà tra i commensali gli oltre 80 soci e tra questi i sindaci delle città di Porto Viro e Loreo e dei Comuni di Taglio di Po, Porto Tolle e Rosolina. Tra gli ospiti Lino Segantin e il professore Sparapan. Il menù previsto, che sarà a base di carne e ossa di maiale, sarà arricchito dalla “pasta e fasoi” dal “pan, vin, biciarin, cicchettin”, dalla ciabatta polesana di Cavallai, “dalla pinsa onta” e dagli omaggi a base di miele. Il tutto allietato da un sottofondo musicale e dall’esposizione degli attrezzi del “massadore”.
“Il nostro obiettivo primario - ha detto il presidente Bellato - è quello di valorizzare il nostro territorio attraverso le tradizioni e i piatti tipici deltizi, ricercati anche grazie alla collaborazione con l’istituto Alberghiero di Adria, che prevedono per il prossimo 2011, un intenso programma di eventi”.
Per consultare e seguire le linee programmatiche dell’accademia si può consultare il sito www.saporiecolorideldelta.blogspot.com

Guendalina Ferro

(Fonte: La Voce di Rovigo, Venerdì 10 dicembre 2010, pag. 21)

mercoledì 8 dicembre 2010

Tradizione e solidarietà

Confraternita del Bavarolo. Il tradizionale scambio di auguri

Festa di Natale all'insegna della solidarietà quella che si è svolta al "Borgo la Romanina" per lo scambio di auguri fra i componenti della Confraternita del Bavarolo. Dopo l'esperienza in Abruzzo, all'interno della Confraternita si è creato un momento di riflessione verso chi non avrà modo e possibilità di festeggiare il Natale. Il ricordo dell'amicizia con le terre abruzzesi è stata espressa dal cerimoniere Giancarlo Checchinato che ha anche voluto salutare gli ospiti presenti ricordando l'attività svolta in questi anni per e con il Polesine nei gemellaggi con altre confraternite in Italia. Ha preso poi la parola il padre guardiano Ugo Fiocchi che ha elogiato il ricchissimo buffet e ricordato che «i prodotti polesani sono sempre più conosciuti anche grazie alla Confraternita del Bavarolo». Dopo avere ringraziato i confratelli e le consorelle intervenuti e non, ha presentato come grande novità dell'anno la nascita di un vino polesano piacevole, pieno, profumato e vivace unione di uvaggi di cabernet franc, merlot e raboso veronese.
Matteo Peretto, nuovo padre guardiano del gruppo giovani, ha illustrato le iniziative fatte e che si faranno parlando soprattutto del nuovo progetto per L'Aquila previsto per il 6 gennaio, giorno della Befana, in piazza Vittorio Emanuele II. Si tratta di una manifestazione di solidarietà in attesa che in primavera la Confraternita inauguri il nuovo campo da rugby.
Durante la cena è stata presentata la nuova realtà nata in Polesine nelle terre del delta del Po: la neonata "Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta" con il gran ciambellano Giacomo Bellato che ha come scopo quello di portare il territorio del Delta in Italia e nel mondo. Atteso il momento delle investiture con il tradizionale Bavarolo e con il medaglione della Confraternita, consegnate al prefetto Romilda Tafuri e al sindaco di Porto Viro Geremia Gennari.

(Fonte: Il Gazzettino - Rovigo, Mercoledì 8 Dicembre 2010, pag. XXII)