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martedì 17 maggio 2011
lunedì 16 maggio 2011
L’Unità vista dal Polesine
ANNIVERSARI La Confraternità del Bavarolo riscopre un Artusi segreto. Garbato: "Il grande gastronomo ha avvicinato Nord e Sud". Celebrato anche il gemellaggio con l’Accademia di Porto Viro
ROVIGO - Conviviale "Artusiana" nel 150. dell'Unità d'Italia. La Confraternita del Bavarolo di San Cassiano di Crespino si è ritrovata dopo la pausa invernale con l’entusiasmo di sempre nel valorizzare e far conoscere il territorio polesano attraverso la conoscenza e la riscoperta delle tradizioni enogastronomiche nella sede della Confraternita, "Il Borgo La Romanina" di San Cassiano di Crespino. L’incontro ha avuto lo scopo di celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia attraverso la riscoperta di alcune ricette del grande gastronomo italiano Pellegrino Artusi nel centenario della sua morte. L'Artusi fu il primo a formulare uno studio sull'identità della Cucina Italiana con il Manuale "La Scienza in Cucina e l'Arte di Mangiar Bene". E la Conviviale è stata anche l'occasione per celebrare con un Patto di gemellaggio e collaborazione, inteso a valorizzare e far conoscere il Polesine e il suo delta del Po, con la "Benemerita Accademia dei sapori dei colori del Delta del Po" di Porto Viro. Apprezzato l’intervento del Prefetto, Romilda Tafuri, che vede nel Polesine una provincia attiva e fortemente legata alle belle tradizioni del proprio territorio. Il professor Sergio Garbato ha parlato e raccontato aneddoti e tratti di storia legati al grande cultore della Cucina Italiana, Pellegrino Artusi, che ha avuto la capacità di unire Sud e Nord con una delle più importanti pubblicazioni letterarie gastronomiche ed unica nel suo modo di proporre il mangiar bene. Ma a mettere in pratica tutte queste parole è stato Massimo, il titolare del ristorante "Da Giuseppe" di Copparo che con il suo staff ha predisposto la serata culinaria.
La Cerimonia di gemellaggio ha visto la sottoscrizione di un accordo di fratellanza su di una pergamena dove il Delta del Po risplendeva con i suoi colori e faceva sentire i suoi sapori. Il gemellaggio verrà sancito ufficialmente con la prossima Conviviale che si terrà nel Delta del Po dove l'Accademia dei Sapori e dei Colori con a capo il suo presidente Bellato ospiterà La Confraternita del Bavarolo.
(Il Gazzettino, Domenica 15 Maggio 2011, pag. VIII)
domenica 15 maggio 2011
venerdì 13 maggio 2011
Penisola croccante con la Ciabatta Italia
La composizione record sul sagrato della Cattedrale
Adria - La ciabatta secondo gli esperti è il tipo di pane che meglio rispecchia il sentimento italiano della vita. In quest'ottica Adria, città che ha dato i natali a questo pane ha dato il là in piazza Garibaldi ad una prova da record. Arnaldo Cavallari e l'Accademia del pane, in sinergia con il fotografo adriese Mattia Mincuzzi, Adria Nostra, l'Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po ed altre realtà territorio non hanno iscritto il loro nome a lettere cubitali nel libro dei record, mancavano infatti i giudici, ma grazie ad un pool di forni e alla sensibilità delle Cartiere del Polesine, hanno allestito sul sagrato della cattedrale, coprendolo interamente, una Italia di pane della lunghezza di circa 40 metri. Se non è record, poco ci manca. Non si è trattato di un pezzo unico ma di un'insieme di ciabatte di varie misure che sono andate a comporre, grazie ad una sagoma una croccante penisola. Al termine, distribuzione del pane italico ma soprattutto, adriese. Cavallari, inoltre, ha voluto dare un tocco artistico alla sua produzione, evidenziando lungo lo stivale le tre città più importanti a suo modo di vedere: Roma, Milano ed Adria. A benedire l'opera, che poi è stata distribuita gratuitamente, l'arciprete della cattedrale, mons. Mario Furini, presente con don Fabio Finotello ed i bambini del fioretto. In piazza anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Rocco Buttiglione, sceso in città per un appuntamento politico che è stato favorevolmente colpito dalla creazione.
(Il Gazzettino, Venerdì 13 Maggio 2011, Pag XIII)
giovedì 31 marzo 2011
Quando il tartufo diventa cultura
PAPOZZE - (m.t.) Oltre che un incontro conviviale, quello de «L'Ottocento e il tartufo elegante», messo in cantiere nei giorni scorsi dall'Accademia del tartufo del Delta del Po al ristorante Le Magnolie di Papozze, è stato soprattutto un evento culturale.
La serata si è aperta con l'ascolto dell'inno di Mameli in una sala addobata con coccarde tricolori. Anche lo chef Costantino Loiacono, il figlio Giuseppe e il personale erano vestiti con il tricolore. Quindi le ricette ottocentesche rivisitate in chiave attuale, tra le quali non poteva mancare il classico risotto al tartufo e la faraona ripiena al tartufo. Il presidente dell'Accademia Dimer Manzolli ha ricordato due personaggi che hanno legato il loro nome al territorio: il compositore adriese Nino Cattozzo nel 50° dalla morte e il genero Luigi Salvini, fondatore di Bosgattia. Sergio Garbato ha quindi condotto i commensali agli anni dell'unità d'Italia, illustrando quel mondo attraverso la mostra su Fortuny e l'Ottocento elegante in corso a palazzo Roverella. Sono quindi intervenuti Adriano Buoso neo presidente della delegazione di Rovigo dell'Accademia, Giacomo Bellato presidente dell'Accademia dei sapori e colori del Delta del Po di Porto Viro, Sandro Tessarin consigliere delegato al turismo del comune e Mauro Bonfà vice preside dell'Istituto Alberghiero di Adria.
(Il Gazzettino, Mercoledì 30 Marzo 2011, pag. XI)
giovedì 3 marzo 2011
Turismo, la scommessa del Polesine
L’Assessore Regionale Coppola e il Presidente dell’Ente Parco del Po Gennari a dibattito sui temi del territorio
Adria (RO) - Porte aperte all’Istituto Alberghiero Giuseppe Cipriani di Adria dove martedì 22 febbraio sera, si è svolta la terza cena-evento della rassegna culinaria “Polesine, cultura da gustare 2011”, organizzata e diretta da alunni e docenti dell’IPSSAR polesano.
Ospiti d’onore per la serata l’Assessore Regionale all’Economia e Sviluppo Marialuisa Coppola e il Presidente dell’Ente Parco del Delta del Po Geremia Gennari, coinvolti dalla giornalista e moderatrice Giovanna Pastega in un dibattito conviviale sui principi ispiratori delle politiche turistiche del territorio.
A offrire il primo spunto di riflessione i legumi, frutti tipici del territorio polesano e protagonisti del menù di degustazione della serata. «Nei territori a vocazione turistica e naturalistica», ha esordito la giornalista Giovanna Pastega, «i prodotti della terra e la tradizione culinaria sono un ottimo biglietto da visita da esibire al turista e in generale un prezioso volano per lo sviluppo economico di tutta l’area». «Bisogna però credere nei propri talenti e prima ancora capirne a fondo il valore».
«Questa è la vera sfida del Polesine e la scommessa fondamentale delle istituzioni sul territorio», ha risposto l’Assessore Marialuisa Coppola all’apertura di Giovanna Pastega. «Nell’arco degli ultimi vent’anni è avvenuto un cambiamento progressivo e in positivo della percezione delle potenzialità di quest’area, dentro e fuori i suoi confini. La Regione ha dato un ampio contributo in questo senso, ma la maggior parte del lavoro è stata svolta dai cittadini polesani». E mentre a livello nazionale, ha spiegato l’Assessore Coppola, il Veneto è arrivato negli anni a conquistare il primo posto nella classifica delle regioni più visitate d’Italia, a livello regionale il Polesine ha dato prova di buona accoglienza, puntando da un lato sui propri pezzi forti, ovvero bellezza naturalistica e prodotti tipici, e dall’altro sulla formazione professionale e sull’offerta turistica di qualità. “È stata fatta rete”, come si sente spesso dire. E l’Assessore Coppola non ne è affatto stupita: il concetto di rete, infatti, è insito per natura nel popolo polesano che abita un territorio «caratterizzato dall’acqua, dove tutti gli scambi da sempre avvengono lungo un sistema di corsi d’acqua». Una rete, appunto.
«L’autopromozione di un territorio da parte della sua gente è la miglior forma di pubblicità che ci possa essere», ha continuato il Presidente dell’Ente Parco del Delta del Po Geremia Gennari. «Un meccanismo che si nutre dell’orgoglio per la propria terra e che ha bisogno di certe molle per poter scattare». E le molle per Geremia Gennari sono le istituzioni come la Regione, la Provincia, l’Ente Parco, l’Istituto Cipriani. Solo la loro azione congiunta può incentivare la nascita di una struttura imprenditoriale nel settore turistico favorendo lo sviluppo economico di tutto il Polesine. «Chi con la politica, chi con la formazione e l’istruzione professionale al turismo contribuiamo tutti alla stessa causa e perseguiamo un unico obiettivo», ha concluso il Preside dell’Istituto Cipriani, Daniele Stoppa. «Una scommessa che nel tempo ci sta ripagando: per il prossimo anno scolastico 2011/2012 abbiamo già avuto circa 280 richieste d’iscrizione, ovvero circa 12 classi prime. Questo significa che l’occupazione nel comparto turistico - alberghiero è ambita dai giovani e che presto avremo un numero significativo di nuovi imprenditori e professionisti di settore».
Ad offrire i prodotti serviti in tavola per la serata l’Azienda Agricola Tumiatti Salumi, l’Azienda Speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, l’Erboristeria L’Albero delle Esperidi, l’Azienda Agricola Galassa, Partesa, l’Azienda Agricola Ca’ Rugate, l’Azienda Agricola Le Barbarighe, la Società Agricola Bernardi Pietro e figli, l’Associazione Produttori Patata Dolce di Valliera, Il Polesine Società Cooperativa, la Società Consortile Risicoltori Polesani, l’Accademia del pane by Arnaldo Cavallari, il panificio La Mesa e le Antiche Distillerie Mantovani.
domenica 27 febbraio 2011
Il Polesine protagonista su Donna Moderna
Il Polesine è su Donna Moderna. Il popolare settimanale femminile della casa editrice Mondadori pubblica, nel numero sino ad oggi in edicola, una bellissima doppia pagina intitolata "Primavera sul Po" invitando le lettrici a godere la nuova stagione là dove i "Paesaggi cambiano a ogni soffio di vento, là in quella striscia di Veneto dove il fiume incontra il mare. E che, quando la natura si risveglia, regalano un arcobaleno di colori incredibili. Perché per emozionarsi non c'è bisogno di arrivare in capo, al mondo, basta saper guardare i tesori di casa nostra".
Il servizio, firmato da Isabella Colombo, è segnalato anche sulla copertina del settimanale. Il testo della Colombo è accompagnato da tre splendide immagini dell'Isola di Scano Boa, degli "orti d'acqua" di Scardovari e da una immagine primaverile di Adria, definita "la piccola Venezia". Altre immagini sono disponibili con il sistema Qr code, fotografando il quadrato pubblicato sulla rivista con il proprio cellulare.
"Il servizio su Donna Moderna è solo il più recente dei molti che in questi mesi sono stati pubblicati o messi in onda sul nostro Delta, commenta il Presidente dell'Ente Parco Geremia Gennari.
Tutti nati dall'educational per la stampa italiana organizzato dal Parco e dalla Regione del Veneto in concomitanza con il Premio Parchi del Veneto conferito lo scorso ottobre.
Del nostro Delta si sono occupati con ampi servizi o segnalazioni di livello, uscite tutte dal tono decisamente positivo, altri media di larga diffusione, da Famiglia Cristiana al Corriere della Sera, al mensile Case & Country, Turismo all'aria aperta, al Venerdì di Repubblica. Il Delta e il Polesine sono stati oggetto anche di importanti servizi televisivi nazionali andati in onda, con ampi servizi, su tutte e tre le reti nazionali della Rai, su TV2000 e altre emittenti specializzate.
Sono segnalati come di imminente uscita servizi e proposte per viaggi e week-end su Qui Touring, Corriere Style, Intimità. Le meraviglie del Delta saranno anche illustrate su Marie Claire Maison.
Credo che per il Delta e il Polesine si sia trattato di un buon lavoro di immagine, oltre tutto senza costi se non l'ospitalità di 2 giorni a una decina di giornalisti. Spero che a questo nostro contributo facciano presto seguito le azione di promozione dell'intero Polesine. I giudizi entusiasti che sul nostro territorio hanno espresso i giornalisti invitati a conoscerlo, confermano che abbiamo in mano le carte giuste, spetta a noi crederci e spenderle al meglio".
Il servizio, firmato da Isabella Colombo, è segnalato anche sulla copertina del settimanale. Il testo della Colombo è accompagnato da tre splendide immagini dell'Isola di Scano Boa, degli "orti d'acqua" di Scardovari e da una immagine primaverile di Adria, definita "la piccola Venezia". Altre immagini sono disponibili con il sistema Qr code, fotografando il quadrato pubblicato sulla rivista con il proprio cellulare.
"Il servizio su Donna Moderna è solo il più recente dei molti che in questi mesi sono stati pubblicati o messi in onda sul nostro Delta, commenta il Presidente dell'Ente Parco Geremia Gennari.
Tutti nati dall'educational per la stampa italiana organizzato dal Parco e dalla Regione del Veneto in concomitanza con il Premio Parchi del Veneto conferito lo scorso ottobre.
Del nostro Delta si sono occupati con ampi servizi o segnalazioni di livello, uscite tutte dal tono decisamente positivo, altri media di larga diffusione, da Famiglia Cristiana al Corriere della Sera, al mensile Case & Country, Turismo all'aria aperta, al Venerdì di Repubblica. Il Delta e il Polesine sono stati oggetto anche di importanti servizi televisivi nazionali andati in onda, con ampi servizi, su tutte e tre le reti nazionali della Rai, su TV2000 e altre emittenti specializzate.
Sono segnalati come di imminente uscita servizi e proposte per viaggi e week-end su Qui Touring, Corriere Style, Intimità. Le meraviglie del Delta saranno anche illustrate su Marie Claire Maison.
Credo che per il Delta e il Polesine si sia trattato di un buon lavoro di immagine, oltre tutto senza costi se non l'ospitalità di 2 giorni a una decina di giornalisti. Spero che a questo nostro contributo facciano presto seguito le azione di promozione dell'intero Polesine. I giudizi entusiasti che sul nostro territorio hanno espresso i giornalisti invitati a conoscerlo, confermano che abbiamo in mano le carte giuste, spetta a noi crederci e spenderle al meglio".
giovedì 24 febbraio 2011
Tartufo, re della città per due giorni
Porto Viro - Fervono i preparativi per la sesta edizione della giornata del tartufo, che quest’anno si svolgerà il 19 e 20 marzo. La due giorni dell'evento, patrocinata dalla Regione Veneto e dal Parco regionale del Delta del Po, verrà realizzata dalla città di Porto Viro in collaborazione con l’Accademia del tartufo del Delta del Po, l'Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po, il corpo forestale regionale e i ristoranti della città polesana.
“Nella due giornate del tartufo, le proposte programmate - fa sapere il consigliere comunale Alessandro Tessarin - saranno articolate in maniera a più ampio impatto comunicativo-promozionale rispetto alle scorse edizioni”.
“Lo scopo dell’evento a tema - prosegue Tessarin - ha l’ambizioso obiettivo di lanciare il territorio di Porto Viro nel ricercato palcoscenico regionale e nazionale delle aree rinomate per il prestigioso tartufo bianchetto, attirando in tal modo l’interesse e la curiosità di conoscere questo territorio e gustare i suoi prodotti”.
Il tartufo bianchetto o Marzuolo (tuber albidum pico) è una specie di tartufo bianco che ha un valore commerciale inferiore al tartufo bianco, ma è molto ricercato per tradizione nelle zone del Delta dove il terreno è sabbioso limoso o semplicemente sabbioso come nei litorali, oppure in simbiosi con le radici del pino domestico, della Roverella e dei pioppi.
Di colore bianco sporco e con caratteristiche irregolari, una volta che giunge alla maturazione il bianchetto diventa più liscio e scuro con un aroma abbastanza forte, un po’ piccante e agliaceo ma gradevole nei piatti che lo vedono il re. “Questa risorsa naturale - fa sapere Tessarin - trova un ulteriore ragione d’essere per la presenza nel territorio comunale di un centro operativo polifunzionale del servizio forestale regionale, dove è stato realizzato un vivaio di coltivazione delle specie autoctone del delta e del tartufo, che da diversi anni collabora con questa amministrazione per supportare le attività di divulgazione scientifica e didattica del prodotto, nonché la coltivazione di tartufaie e fini imprenditoriali, promuovendo un uso del territorio in sintonia con le naturali colture e incentivando la piantumazione di specie arboricole”.
Nella giornata del 19 infatti, le scuole elementari e medie visiteranno il centro sperimentale per la tartuficoltura di via IV Novembre, e non mancherà il convegno in sala Eracle, rivolto agli appassionati, cultori e ai curiosi di apprendere le qualità di questo pregiato fungo in cucina e come prodotto principale per la coltivazione di tartufaie per una eventuale attività imprenditoriale.
Nella giornata di domenica, sarà prevista la gara di cerca del tartufo con i cani specializzati nella pineta del centro San Giusto, seguita dalla premiazione nel pomeriggio, mentre nella piazza centrale si svolgerà il mercatino enogastronomico.
Inoltre sarà previsto il convegno tematico sul tartufo tipico del nostro territorio, e sarà prevista seconda edizione di “Pedala e cammina per Donada e Contarina”.
E per la gioia dei bambini non mancheranno i giochi in piazza e i gonfiabili.
“Nella due giornate del tartufo, le proposte programmate - fa sapere il consigliere comunale Alessandro Tessarin - saranno articolate in maniera a più ampio impatto comunicativo-promozionale rispetto alle scorse edizioni”.
“Lo scopo dell’evento a tema - prosegue Tessarin - ha l’ambizioso obiettivo di lanciare il territorio di Porto Viro nel ricercato palcoscenico regionale e nazionale delle aree rinomate per il prestigioso tartufo bianchetto, attirando in tal modo l’interesse e la curiosità di conoscere questo territorio e gustare i suoi prodotti”.
Il tartufo bianchetto o Marzuolo (tuber albidum pico) è una specie di tartufo bianco che ha un valore commerciale inferiore al tartufo bianco, ma è molto ricercato per tradizione nelle zone del Delta dove il terreno è sabbioso limoso o semplicemente sabbioso come nei litorali, oppure in simbiosi con le radici del pino domestico, della Roverella e dei pioppi.
Di colore bianco sporco e con caratteristiche irregolari, una volta che giunge alla maturazione il bianchetto diventa più liscio e scuro con un aroma abbastanza forte, un po’ piccante e agliaceo ma gradevole nei piatti che lo vedono il re. “Questa risorsa naturale - fa sapere Tessarin - trova un ulteriore ragione d’essere per la presenza nel territorio comunale di un centro operativo polifunzionale del servizio forestale regionale, dove è stato realizzato un vivaio di coltivazione delle specie autoctone del delta e del tartufo, che da diversi anni collabora con questa amministrazione per supportare le attività di divulgazione scientifica e didattica del prodotto, nonché la coltivazione di tartufaie e fini imprenditoriali, promuovendo un uso del territorio in sintonia con le naturali colture e incentivando la piantumazione di specie arboricole”.
Nella giornata del 19 infatti, le scuole elementari e medie visiteranno il centro sperimentale per la tartuficoltura di via IV Novembre, e non mancherà il convegno in sala Eracle, rivolto agli appassionati, cultori e ai curiosi di apprendere le qualità di questo pregiato fungo in cucina e come prodotto principale per la coltivazione di tartufaie per una eventuale attività imprenditoriale.
Nella giornata di domenica, sarà prevista la gara di cerca del tartufo con i cani specializzati nella pineta del centro San Giusto, seguita dalla premiazione nel pomeriggio, mentre nella piazza centrale si svolgerà il mercatino enogastronomico.
Inoltre sarà previsto il convegno tematico sul tartufo tipico del nostro territorio, e sarà prevista seconda edizione di “Pedala e cammina per Donada e Contarina”.
E per la gioia dei bambini non mancheranno i giochi in piazza e i gonfiabili.
Guendalina Ferro
(Fonte: La Voce di Rovigo, 14 Febbraio 2011)
sabato 19 febbraio 2011
All’Istituto Alberghiero Cipriani di Adria si riscoprono i sapori della tradizione
ADRIA - L’Ipssar “Giuseppe Cipriani” riapre le porte del proprio ristorante didattico al pubblico e alla stampa locale in occasione la terza cena-evento in programma per martedì alle 20, nell’ambito della rassegna culinaria e gastronomica “Polesine, cultura da gustare”, giunta questa’anno alla sua seconda edizione. In tavola un menù di degustazione a base di legumi, frutti tipici del territorio polesano e ingredienti della tradizione culinaria locale. La rassegna “Polesine, cultura da gustare” è promossa dall’Istituto Alberghiero “Cipriani” di Adria con l’obiettivo di valorizzare tradizioni culinarie e cultura popolare del territorio rodigino. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Provincia, Ente Parco Delta del Po, Camera di Commercio di Rovigo (azienda speciale mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina), Slow Food Rovigo, Pro loco Adria, Gal Delta del Po, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Cna Artigiani, Confesercenti, Associazione pescatori Legacoop, Associazione colori e sapori del Delta, Opo Veneto.
Ad accogliere gli ospiti gli studenti della quarta B e quarta F indirizzo “Ristorazione”, che presenteranno il menù dei prodotti tipici protagonisti della serata, spiegandone particolarità e utilizzi.
Ospiti speciali per la serata saranno l’assessore regionale all’economia e sviluppo, ricerca e innovazione Isi Coppola e il presidente dell’Ente Parco Delta del Po Geremia Gennari.
Coordina e interviene la giornalista Giovanna Pastega. L’occasione sarà quella di dibattere sul tema dello sviluppo economico e turistico in territori a vocazione agricola come il Delta polesano. Ad offrire i prodotti serviti in tavola per la serata l’azienda agricola Tumiatti salumi, l’azienda speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, l’erboristeria L’Albero delle Esperidi, l’azienda agricola Galassa, Partesa, l’azienda agricola Ca’ Rugate, l’azienda agricola Le Barbarighe, la società agricola Bernardi Pietro e figli, l’Associazione produttori Patata Dolce di Valliera, Il Polesine Società Cooperativa, la società consortile Risicoltori Polesani, l’Accademia del pane di Arnaldo Cavallari, il panificio
(Fonte: La Voce Nuova di Rovigo 19 Febbraio 2011)
lunedì 24 gennaio 2011
Conviviale della Confraternita del Bavarolo
Festa degli auguri di Natale fra Consorelle, Confratelli ed amici a "Il Borgo La Romanina " di San Cassiano di Crespino
Dalle Terre d'Abruzzo si è ritornato carichi di entusiasmo e rigenerati avendo portato tanta solidarietà e umanità dal Polesine, orgogliosi di aver organizzato uno scambio culturale ed all'insegna della enogastronomia polesana e abruzzese con i/le Confratelli e Consorelle de L'Aquila, uno scambio di valori umani e solidali in un momento così difficile per tutti i cittadini de L'Aquila e gli Abruzzesi colpiti da un sisma così devastante.
Il Santo Natale è alle porte si è condiviso all'interno della Confraternita un momento particolare e partecipato col pensiero a coloro che a Natale non avranno di che festeggiare.
Il ricordo, ancora presente, di questa grande amicizia è stata espressa dal Cerimoniere Giancarlo Checchinato che ha anche voluto salutare con la consueta cordialità della Confraternita gli ospiti illustri presenti anche se la maggior parte già Consorelle e Confratelli, ricordando l'attività svolta in questi anni per e con il Polesine nei gemellaggi con altre Confraternite in Italia, la presenza del Polesine a livello internazionale tramite sia il sito che la rivista delle Confraternite d'Italia delle quali quella del Bavarolo è una fra le più attive.
Ha preso poi la parola il Padre Guardiano Ugo Fiocchi che ha elogiato il ricchissimo buffet e ricordato che i prodotti polesani sono sempre più conosciuti anche grazie alla Confraternita del Bavarolo e rinviando a fine cena le nuove investiture ha ringraziato anche i Confratelli e le Consorelle che vari altri impegni non sono potuti intervenire presentando come grande novità dell'anno la nascita di un VINO POLESANO piacevole,pieno,profumato e vivace figlio del grande Sommelier Polesano Renzo Boldrin che lo ha chiamato "CARAMER" unione di uvaggi di cabernet franc,merlot e raboso veronese ricreando il vino del passato dei nostri nonni e a coadiuvare il Boldrin i tutto questo sono gli amici, anche della Confraternita, viticultori di Papozzela Famiglia Rigoni.
Intervento veloce deciso e chiaro è stato quello successivo del nuovo Padre Guardiano del gruppo giovani (sotto i 40 anni) che ringraziando Matteo Peretto, il precedente padre guardiano, per quello che ha fatto ha illustrato le iniziative fatte e che si faranno sopratutto la nuova iniziativa per L'Aquila nel giorno della Befana in Piazza Vittorio Emanuele II in Rovigo per un'altra manifestazione di solidarietà perchè in primavera del 2011la Confraternita vuole inaugurare insieme ad altri il nuovo Campo da Rugby grazie a tutti gli amici Polesani e non.
Il Menù della serata "ricco" enogastronomicamente parlando e nel segno della tradizione con la riscoperta della delicatezza e raffinatezza di alcuni piatti tipici che hanno da sempre caratterizzato la civiltà contadina del Nostro Polesine ha avuto il suo trionfo subito con un primo al quale subito si sono fatti gli onori, passatelli in brodo e la ricchezza culinaria dei tortelli alla "Romanina" delicati e con un insieme di verdurine ad accompagnarli, ma prima di passare al secondo della tradizione contadina si è presentata la grande novità e realtà nuova nata in Polesine nelle terre del nostro meraviglioso Delta del PO.
La neonata Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta con il Gran Ciambellano Giacomo Bellato che pur essendo una Confraternita a tutti gli effetti la siè denominata Accademia per portare il territorio del Delta del PO e tutto quello che significa in Italia e nel Mondo con la promessa che alla Conviviale che ufficializzerà la costituenda Confraternita "Il Bavarolo" sarà presente per iniziare la condivisione nei gemellaggi.
Si passa quindi al secondo ed è un trionfo di bolliti misti con purea di patate e mostarda che lasci nei palati dei commensali il sapore semplice e colorato che solo i grandi cuochi riescono a trasportare e a far conoscere con grande maestria e allora viene il momento di far conoscere chi ha preparato il tutto invitando il titolare del Ristorante "da Giuseppe" di Copparo il signor Massimo e tutto il suo staff che anche se dal punto di vista regionale è confinante ma è anche grande cultore della cucina polesana.
La natalizia conclusione è lasciata ai dolci che accompagnati da un delicatissimo vino dolce regala ancora grandi sorrisi alla già goliardica Confraternita preludio questo delle investiture con il tradizionale Bavarolo e con il Medaglione della Confraternita.
La prima a essere omaggiata dei simboli della Confraternita è il Prefetto Dott.ssa Romilda Tafuri e subito dopo il Sindaco di Porto Viro, sede della nuova Confraternita Polesana, Geremia Gennari.
La Confraternita come è sua tradizione ha portato grande gioia ed allegria alle Consorelle e ai Confratelli ma non solo impegnandosi ancora di più nel 2011 per riscoprire ancora una volta l'importanza del proprio territorio, delle sue tradizioni, della corrispondenza umana e affettiva oltre alla consolidata solidarietà sempre espressa e dichiarata.
Il Padre Guardiano Ugo Fiocchi e tutti i Confratelli Consiglieri della CONFRATERNITA DEL BAVAROLO hanno colto l'occasione per AUGURARE FELICE NATALE E UN BUON ANNO NUOVO ai presenti alla Conviviale, agli assenti tutti giustificati e a tutti coloro che leggeranno il presente articolo per un Mondo di pace e di Solidarietà.
Il Confratello Addetto Stampa
Architetto Luigi Domenico Fariello B A R B A T O
Alcune immagini della serata:
Il Gran Ciambellano Bellato e Barbato
Dalle Terre d'Abruzzo si è ritornato carichi di entusiasmo e rigenerati avendo portato tanta solidarietà e umanità dal Polesine, orgogliosi di aver organizzato uno scambio culturale ed all'insegna della enogastronomia polesana e abruzzese con i/le Confratelli e Consorelle de L'Aquila, uno scambio di valori umani e solidali in un momento così difficile per tutti i cittadini de L'Aquila e gli Abruzzesi colpiti da un sisma così devastante.
Il Santo Natale è alle porte si è condiviso all'interno della Confraternita un momento particolare e partecipato col pensiero a coloro che a Natale non avranno di che festeggiare.
Il ricordo, ancora presente, di questa grande amicizia è stata espressa dal Cerimoniere Giancarlo Checchinato che ha anche voluto salutare con la consueta cordialità della Confraternita gli ospiti illustri presenti anche se la maggior parte già Consorelle e Confratelli, ricordando l'attività svolta in questi anni per e con il Polesine nei gemellaggi con altre Confraternite in Italia, la presenza del Polesine a livello internazionale tramite sia il sito che la rivista delle Confraternite d'Italia delle quali quella del Bavarolo è una fra le più attive.
Ha preso poi la parola il Padre Guardiano Ugo Fiocchi che ha elogiato il ricchissimo buffet e ricordato che i prodotti polesani sono sempre più conosciuti anche grazie alla Confraternita del Bavarolo e rinviando a fine cena le nuove investiture ha ringraziato anche i Confratelli e le Consorelle che vari altri impegni non sono potuti intervenire presentando come grande novità dell'anno la nascita di un VINO POLESANO piacevole,pieno,profumato e vivace figlio del grande Sommelier Polesano Renzo Boldrin che lo ha chiamato "CARAMER" unione di uvaggi di cabernet franc,merlot e raboso veronese ricreando il vino del passato dei nostri nonni e a coadiuvare il Boldrin i tutto questo sono gli amici, anche della Confraternita, viticultori di Papozze
Intervento veloce deciso e chiaro è stato quello successivo del nuovo Padre Guardiano del gruppo giovani (sotto i 40 anni) che ringraziando Matteo Peretto, il precedente padre guardiano, per quello che ha fatto ha illustrato le iniziative fatte e che si faranno sopratutto la nuova iniziativa per L'Aquila nel giorno della Befana in Piazza Vittorio Emanuele II in Rovigo per un'altra manifestazione di solidarietà perchè in primavera del 2011
Il Menù della serata "ricco" enogastronomicamente parlando e nel segno della tradizione con la riscoperta della delicatezza e raffinatezza di alcuni piatti tipici che hanno da sempre caratterizzato la civiltà contadina del Nostro Polesine ha avuto il suo trionfo subito con un primo al quale subito si sono fatti gli onori, passatelli in brodo e la ricchezza culinaria dei tortelli alla "Romanina" delicati e con un insieme di verdurine ad accompagnarli, ma prima di passare al secondo della tradizione contadina si è presentata la grande novità e realtà nuova nata in Polesine nelle terre del nostro meraviglioso Delta del PO.
La neonata Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta con il Gran Ciambellano Giacomo Bellato che pur essendo una Confraternita a tutti gli effetti la siè denominata Accademia per portare il territorio del Delta del PO e tutto quello che significa in Italia e nel Mondo con la promessa che alla Conviviale che ufficializzerà la costituenda Confraternita "Il Bavarolo" sarà presente per iniziare la condivisione nei gemellaggi.
Si passa quindi al secondo ed è un trionfo di bolliti misti con purea di patate e mostarda che lasci nei palati dei commensali il sapore semplice e colorato che solo i grandi cuochi riescono a trasportare e a far conoscere con grande maestria e allora viene il momento di far conoscere chi ha preparato il tutto invitando il titolare del Ristorante "da Giuseppe" di Copparo il signor Massimo e tutto il suo staff che anche se dal punto di vista regionale è confinante ma è anche grande cultore della cucina polesana.
La natalizia conclusione è lasciata ai dolci che accompagnati da un delicatissimo vino dolce regala ancora grandi sorrisi alla già goliardica Confraternita preludio questo delle investiture con il tradizionale Bavarolo e con il Medaglione della Confraternita.
La prima a essere omaggiata dei simboli della Confraternita è il Prefetto Dott.ssa Romilda Tafuri e subito dopo il Sindaco di Porto Viro, sede della nuova Confraternita Polesana, Geremia Gennari.
La Confraternita come è sua tradizione ha portato grande gioia ed allegria alle Consorelle e ai Confratelli ma non solo impegnandosi ancora di più nel 2011 per riscoprire ancora una volta l'importanza del proprio territorio, delle sue tradizioni, della corrispondenza umana e affettiva oltre alla consolidata solidarietà sempre espressa e dichiarata.
Il Padre Guardiano Ugo Fiocchi e tutti i Confratelli Consiglieri della CONFRATERNITA DEL BAVAROLO hanno colto l'occasione per AUGURARE FELICE NATALE E UN BUON ANNO NUOVO ai presenti alla Conviviale, agli assenti tutti giustificati e a tutti coloro che leggeranno il presente articolo per un Mondo di pace e di Solidarietà.
Il Confratello Addetto Stampa
Architetto Luigi Domenico Fariello B A R B A T O
Alcune immagini della serata:
Il Gran Ciambellano Bellato e Barbato
venerdì 21 gennaio 2011
La Cina è vicina. Da Adria verso il mondo
Pechino cresce e la ciabatta cerca nuovi consumatori nella repubblica popolare
La ciabatta pronta ad invadere nuovamente il mondo. Arnaldo Cavallari ha avviato nei giorni scorsi i primi contatti con alcune ambasciate straniere, Emirati Arabi, Marocco, Grecia, e soprattutto Cina, per promuovere la sua filosofia del pane al di là delle sponde dell'Adriatico. In attesa delle risposte, dall'incontro tra passioni e storie, nasce una serie di grandi idee legate al tipico pane adriese. E di passione e di storia alle spalle Cavallari e Beppe Donazzan ne hanno molta. Del padre del pane ciabatta si conosce praticamente tutto così come di Donazzan che ha dato recentemente alle stampe il suo ultimo libro: «Tutti figli di San Martino. Storia di un rally diventato leggenda». Donazzan, per i pochi che non lo conoscono, è stato inviato de Il Gazzettino ed ha seguito le Olimpiadi, invernali ed estive, i mondiali di Formula 1 ed i rally, oltre alla Parigi-Dakar, la Coppa America di vela, ecc. Il giornalista, vicentino di nascita, sta scrivendo un libro sul pane e sul quel fenomeno chiamato ciabatta. L'occasione ghiotta quindi la sua presenza al forno sperimentale per Cavallari per presentare quella che sarà il programma 2011 dell'Accademia del pane: «Oltre che all'estero la mia filosofia sta facendo sempre più breccia nel centro Italia, in particolare in Toscana. La settimana scorsa si è svolta a Montecatini una seconda lezione di ciabatta con la presenza di ben 20 panettieri. Tra qualche settimana poi, sempre nella terra di Dante, apriremo nuove case della ciabatta natura». Una passione quella per la ciabatta che sta prendendo piede, dopo un avvio al rallentatore, anche all'Ipssar Cipriani. «Questa passione ha specificato Cavallari - sta invadendo gli animi dei ragazzi sia per la riconosciuta bontà del prodotto sia per la presa di coscienza di questa realtà polesana. A gennaio inoltre, a partire dal 9, daremo il là, in sinergia con Adria Shopping, alle Domeniche in Ciabatta».
In sintesi, lungo il centro storico saranno collocati uno o due stand dedicati al tipico pane adriese. A fare da corollario, le bancarelle dell'Accademia dei sapori e dei colori del delta di Porto Viro, un'unione sancita anche dalla presenza al Ciabatta village dall'ex sindaco del comune deltino, Doriano Mancin. Una sinergia sempre più forte tra le due realtà, legate da un rapporto di collaborazione proficua che potrebbe portare quanto prima Cavallari ad esportare numerose sue idee a Porto Viro visto che ad Adria finora la sua filosofia stenta a decollare. Lo stesso Donazzan, da attento osservatore esterno, ha fatto notare la cosa: «Cavallari è stato ricordato nei miei libri e da Luca De Meo, attuale manager della Volkswagen, che lo considera una sorta di musa ispiratrice. La sua figura può essere un forte veicolo di promozione del territorio. Questo concetto però non è stato ancora stato recepito». Le sorprese, ovviamente, non finiscono qui. «Il 2001 - ha concluso Cavallari - sancirà la nascita della nuova rivista, Accademia del pane by Adria, edita da Ciabatta village».
Guido Fraccon
(Fonte: Il Gazzettino, 24 dicembre 2010, pag.IX)
La ciabatta pronta ad invadere nuovamente il mondo. Arnaldo Cavallari ha avviato nei giorni scorsi i primi contatti con alcune ambasciate straniere, Emirati Arabi, Marocco, Grecia, e soprattutto Cina, per promuovere la sua filosofia del pane al di là delle sponde dell'Adriatico. In attesa delle risposte, dall'incontro tra passioni e storie, nasce una serie di grandi idee legate al tipico pane adriese. E di passione e di storia alle spalle Cavallari e Beppe Donazzan ne hanno molta. Del padre del pane ciabatta si conosce praticamente tutto così come di Donazzan che ha dato recentemente alle stampe il suo ultimo libro: «Tutti figli di San Martino. Storia di un rally diventato leggenda». Donazzan, per i pochi che non lo conoscono, è stato inviato de Il Gazzettino ed ha seguito le Olimpiadi, invernali ed estive, i mondiali di Formula 1 ed i rally, oltre alla Parigi-Dakar, la Coppa America di vela, ecc. Il giornalista, vicentino di nascita, sta scrivendo un libro sul pane e sul quel fenomeno chiamato ciabatta. L'occasione ghiotta quindi la sua presenza al forno sperimentale per Cavallari per presentare quella che sarà il programma 2011 dell'Accademia del pane: «Oltre che all'estero la mia filosofia sta facendo sempre più breccia nel centro Italia, in particolare in Toscana. La settimana scorsa si è svolta a Montecatini una seconda lezione di ciabatta con la presenza di ben 20 panettieri. Tra qualche settimana poi, sempre nella terra di Dante, apriremo nuove case della ciabatta natura». Una passione quella per la ciabatta che sta prendendo piede, dopo un avvio al rallentatore, anche all'Ipssar Cipriani. «Questa passione ha specificato Cavallari - sta invadendo gli animi dei ragazzi sia per la riconosciuta bontà del prodotto sia per la presa di coscienza di questa realtà polesana. A gennaio inoltre, a partire dal 9, daremo il là, in sinergia con Adria Shopping, alle Domeniche in Ciabatta».
In sintesi, lungo il centro storico saranno collocati uno o due stand dedicati al tipico pane adriese. A fare da corollario, le bancarelle dell'Accademia dei sapori e dei colori del delta di Porto Viro, un'unione sancita anche dalla presenza al Ciabatta village dall'ex sindaco del comune deltino, Doriano Mancin. Una sinergia sempre più forte tra le due realtà, legate da un rapporto di collaborazione proficua che potrebbe portare quanto prima Cavallari ad esportare numerose sue idee a Porto Viro visto che ad Adria finora la sua filosofia stenta a decollare. Lo stesso Donazzan, da attento osservatore esterno, ha fatto notare la cosa: «Cavallari è stato ricordato nei miei libri e da Luca De Meo, attuale manager della Volkswagen, che lo considera una sorta di musa ispiratrice. La sua figura può essere un forte veicolo di promozione del territorio. Questo concetto però non è stato ancora stato recepito». Le sorprese, ovviamente, non finiscono qui. «Il 2001 - ha concluso Cavallari - sancirà la nascita della nuova rivista, Accademia del pane by Adria, edita da Ciabatta village».
Guido Fraccon
(Fonte: Il Gazzettino, 24 dicembre 2010, pag.IX)
martedì 4 gennaio 2011
Porto Viro: “La cena dei ossi”
Prima iniziativa dell’”Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po”
Dopo pochi mesi (era il luglio di questo 2010) dalla sua istituzione e dopo circa sei anni di gestazione da parte dei suoi attuali componenti partecipando a manifestazioni similari, l’“Accademia dei sapori e colori del Delta del Po” ha attuato la sua prima uscita ufficiale organizzando, presso il ristorante “Il paradello” di Porto Levante situato nell’estremo lembo di terra del Delta, la prima “Cena dei ossi” sabato 11 dicembre scorso, serata gastronomica ad invito per i soci (80) e simpatizzanti.
Circa 100 i commensali e, al tavolo della presidenza, Giacomo Bellato (presidente), i vicepresidenti Marietto Laurenti, l’assessore di Porto Viro Doriano Mancin, pure cerimoniere (oltre che referente con gli Enti), l’assessore al turismo e ai gemellaggi Alessandro Tessarin), la segretaria Paola Perazzolo, Daniele Beltrami (tesoriere), Giancarlo Tumiati, Maurizio Formenton. Finalità dell’Accademia? “Valorizzazione e promozione del territorio e delle tipicità del Delta del Po”. Un obiettivo che va oltre gli incontri gastronomici perché la “mission” è, sempre secondo la dichiarazione statutaria: “Tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’economia locale, riscoprendo le tradizioni popolari e contadine rafforzando nei giovani il senso di appartenenza ad una comunità e ad una terra meravigliosa”. Ed uno slogan: “Capire che la bellezza sta nella conoscenza”. Ed un logo: un reperto classico di colonna dorica quasi a sostenere la parola Accademia, 4 colori (verde = ambiente; giallo = il sole; rosso = forza e vitalità; blu = acqua e cielo) tracciati in misura crescente di lunghezza dal centro verso est, un volo stilizzato di 3 gabbiani e infine la curva blu del litorale a racchiudere il tracciato della zona del Delta ideato da Marietto Laurenti. Tra le personalità: il vicesindaco, e comproprietario del ristorante, Virginio Mantovan a sostituire l’indisposto sindaco Gennari, fondatore dell’Accademia, l’avv. Luigi Migliorini ex commissario del Parco veneto del Delta del Po, lo scrittore dialettale Gianni Sparapan, Arnaldo Cavallari inventore della gustosa “ciabatta adriese” ed i giornalisti della stampa locale. Inizio con il canto dell’Inno nazionale e quindi il via alla spiegazione della “storia” dell’associazione da parte del presidente Bellato, l’illustrazione del logo da parte di Laurenti mentre all’ingresso erano esposti alcuni strumenti usati un tempo per l’uccisione e la lavorazione del maiale. Sono stati proiettate in DVD e illustrate dal Beltrami, con abbondanza di foto d’epoca, le diverse fasi di detta operazione che avveniva nelle famiglie di campagna. Poi il via alla “cena” con sottofondo musicale del “sonadore” e cantante Marco Frigato e intermezzo di brani in dialetto dello stesso Sparapan con un menù ovviamente “a tema”: Ombreta prima de magnare, partensa con “salame e copa”; “pasta e fasoi”; “ossi de bosgato con cren e salse varie”; “cudghin acompagna da erbe e purè”; “pinsa unta e savata polesana”; “dolse e sfurisi, torta de patate mericane, mistoca e panetòn e bicerin”. A conclusione viene sottolineato che l’Accademia, che ha sede nel Musero della Civiltà contadina di Ca’ Cappello, non è una compagnia del “Magna e bevi” ma vuole collaborare a diverse iniziative altrui e dedicarsi soprattutto a “studi raffinati” sulla nostra storia e le nostre tradizioni (come suggerisce la parola “accademia”) da diffondere presso i giovani - ma non solo - per “renderli coscienti di appartenere ad una specifica comunità che va valorizzata, incrementata e vissuta”.
(Francesco Ferro)
(Francesco Ferro)
Nella foto: I componenti l’Associazione “Accademia dei sapori e dei colori del Delta del Po. (Il presidente Giacome Bellato: terzo da sx, seduto)
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